
Agente morto a Milano: l'inseguimento a 180 Km all'ora | Il conducente del Suv: "Io non l'ho toccato. Non mi sono accorto di nulla"
Francesco Imprezzabile avrebbe attivato "lampeggianti e sirene". Il legale dell'automobilista: "E' sconvolto"

Proseguono le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell'inseguimento avvenuto nella serata di lunedì 23 giugno in cui è morto l'agente della polizia locale di Milano, Francesco Imprezzabile.
Agente morto a Milano: l'inseguimento a 180 Km all'ora -
Secondo i primi rilievi effettuati, l'inseguimento del Suv con alla guida un 27enne albanese - che ha ammesso nel corso dell'interrogatorio di non essersi fermato all'alt delle forze dell'ordine e che ora è in carcere con l'accusa di fuga pericolosa - sarebbe avvenuto a 180 chilometri all'ora, velocità a cui sarebbe andata la moto del vigile. Secondo quanto emerso non ci sarebbero telecamere nel punto esatto in cui Imprezzabile è caduto, in via Milano a Peschiera Borromeo. L'agente avrebbe perso il controllo del veicolo e sarebbe caduto dopo una curva a sinistra. Le telecamere avrebbero invece ripreso il momento in cui la moto di Imprezzabile ha affiancato in Suv intimandogli l'alt, prima che partisse l'inseguimento, effettuato con "sistemi sonori e lampeggianti".
Nella giornata di giovedì 25 giugno la pm che coordina le indagini, Francesca Crupi, inoltrerà al gip la richiesta di convalida dell'arresto e di applicazione della misura cautelare nei confronti del 27enne che sarebbe stato alla guida dell'auto.
Il 27enne dal carcere: "Io non l'ho toccato" -
Intanto il 27enne, che si trova ora in carcere a San Vittore ha parlato con il suo legale: "Io non l'ho toccato. All'alt ho accelerato ed ho superato altre macchine. Non ho più visto nessuno. Non mi sono accorto di nulla" queste le sue parole al difensore che lo ha incontrato nella struttura penitenziaria milanese. Il legale ha spiegato che il ragazzo è "sconvolto" per quanto è accaduto e che ha chiesto scusa "allo Stato e alla famiglia" dell'agente caduto in moto e poi deceduto.