Financialounge.com

J.P. Morgan AM favorevole agli asset di rischio: “C’è ancora benzina nel motore della crescita”

Nell’outlook per il secondo semestre Maria Paola Toschi, Global Market Strategist di J.P. Morgan Asset Management, fa il punto su economia e mercati

 | jpmorgan-chase

C’è ancora carburante a sufficienza nel motore dell’economia. Maria Paola Toschi, Global Market Strategist di J.P. Morgan Asset Management, illustra le previsioni per il secondo semestre partendo da quelle che la casa d’investimento aveva fatto a inizio anno. Secondo l’esperta la crisi in Medio Oriente e il conseguente shock energetico hanno rappresentato una battuta d’arresto, ma solo uno dei motori della crescita è stato intaccato.

ECONOMIA ORIENTATA ALL’ESPANSIONE
Nella view di J.P. Morgan Asset Management l’economia resta orientata all’espansione, anche se negli ultimi mesi i consumi sono stati impattati in maniera diversa in Europa e negli Usa. Tuttavia, secondo Toschi, il rallentamento europeo potrebbe accelerare la nuova fase di investimenti che sta partendo, per esempio, in Germania. Oltre a questo, altri propulsori della crescita restano intatti, come le spese in conto capitale degli hyperscaler Usa per l’intelligenza artificiale. Inoltre, sottolinea Toschi, il petrolio ha imboccato la via del ribasso dopo l’accordo Usa-Iran, anche se per rivedere quota 60 dollari pre-guerra bisognerà forse aspettare ancora qualche mese.

DIVERSIFICAZIONE GEOGRAFICA IN PRIMO PIANO
La crisi in Medio Oriente, quindi, non ha impattato su alcuni temi che hanno trainato la crescita ed entro il 2027, nello scenario base di J.P. Morgan AM, tutti i motori potrebbero tornare a funzionare. Il motore che non si è mai fermato è stato quello del settore tecnologico, con una stagione delle trimestrali che ha evidenziato una solida crescita. La vera sfida, ha sottolineato Toschi, è cogliere queste opportunità minimizzando i rischi attraverso una diversificazione geografica che può contare sul ruolo dei Paesi Emergenti nella catena del valore dell’IA. Parlando dell’impatto dell’IA su economia e mercati, Toschi si è soffermata sulle opportunità globali offerte da questa rivoluzione, diversificate sia geograficamente che dal punto di vista settoriale. “Rispetto al passato vediamo una correlazione minore degli hyperscaler Usa, che continuano a dominare gli indici ma non si muovono più come un blocco unico”, ha spiegato l’esperta. Tra le incognite da tenere in considerazione, Toschi ha citato, per esempio, l’eccesso di capacità produttiva.

LE ELEZIONI DI MID TERM
“Nel reddito fisso potrebbe persistere volatilità, data la scarsa visibilità sul percorso dell’inflazione e sulle reazioni delle banche centrali. Tuttavia, ci aspettiamo un irripidimento delle curve dei rendimenti, con valore relativamente migliore sul tratto a breve scadenza, soprattutto in Europa”, ha fatto sapere Toschi. In vista delle elezioni di metà mandato americane, l’esperta vede la possibilità che i Repubblicani perdano il controllo del Congresso (come accaduto spesso nelle ultime elezioni al partito che esprime il presidente), ma invita gli investitori a “restare concentrati sulle forze economiche di fondo che emergono dal quadro geopolitico”.

L’IMPATTO DELLE MEGA IPO
Guardando alle mega Ipo in corso e in arrivo, secondo Toschi avranno un impatto in termini di riposizionamento degli indici, ma il mercato è in grado di assorbire questi cambiamenti. Sui private market, J.P. Morgan Asset Management non vede rischi sistemici perché il comparto gode di una buona liquidità. Spostando lo sguardo sul dollaro, Toschi sottolinea che il biglietto verde ha riconquistato lo status di “porto sicuro” durante la crisi, ma ci sono elementi per una ripresa della fase di debolezza.

VIEW FAVOREVOLE AGLI ASSET RISCHIOSI
“In sintesi, la nostra view resta favorevole sugli asset rischiosi – ha concluso Toschi - È un contesto in cui rafforzare la diversificazione e bilanciare l’esposizione alla tecnologia con altri temi strutturali. L’Europa resta un’area d’investimento interessante. L’Asia potrebbe continuare a offrire valore e opportunità, in particolare in una logica di posizionamento lungo la catena del valore dell’IA. Il reddito fisso offre rendimenti interessanti e può contribuire a proteggere i portafogli in caso di deterioramento del ciclo economico. Se, nel lungo periodo, l’inflazione resterà la variabile più imprevedibile, un’esposizione a investimenti alternativi potrà aumentare la resilienza dei portafogli”.