Avevano sei anni e frequentavano la prima elementare quando - secondo le accuse - avrebbero subìto maltrattamenti dalla propria insegnante, oggi 63enne. La docente avrebbe messo scotch sulla loro bocca, li avrebbe legati a porte e sedie, minacciandoli di "farli allontanare dalle proprie famiglie" e gettando il materiale didattico fuori dalla finestra come punizione. Ora, come scrive il Corriere della Sera, è stata condannata a 4 anni di reclusione dal Tribunale di Taranto.
Come spiega il Corriere, per la 63enne, accusata di maltrattamenti aggravati dalla "violenza assistita", è scattata l'interdizione dai pubblici uffici e la condanna, in solido con il ministero dell'Istruzione per responsabilità civile, al pagamento di una provvisionale di 5mila euro per ognuna delle otto parti civili.
La denuncia e le indagini -
Tutto è cominciato da una confidenza degli alunni, che durante uno spazio di confronto nell'ambito di un progetto scolastico hanno per la prima volta raccontato quanto era accaduto in prima elementare. I genitori, venuti a conoscenza delle rivelazioni, hanno presentato una denuncia in questura. Da lì è scattata l'indagine, con i bambini che erano in quarta elementare.
Secondo il racconto degli alunni, la maestra "in più occasioni tappava loro la bocca con dello scotch, percuoteva le loro mani con schiaffi", e "con lo stesso scotch non permetteva loro di alzarsi e di muoversi". Un comportamento, secondo gli inquirenti, che aveva come scopo quello di imporre silenzio e ordine in aula, e che ha causato turbamento psicologico nei piccoli.