La Presidenza del Consiglio del Ministri ha chiesto un risarcimento di due milioni di euro nei confronti dei quattro 007 egiziani accusati del sequestro, delle torture e dell'omicidio di Giulio Regeni, avvenuto nel 2016. L'Avvocatura ha ricordato come "questo crimine abbia colpito profondamente la comunità italiana" e che gli imputati "hanno leso i diritti di tutela della libertà dei cittadini italiani anche all'estero. Sono stati violati diritti costituzionalmente garantiti".
Le parole del legale dei genitori -
"Tutto il male del mondo non può rimanere impunito e occorre dare risposta alla più dolorosa delle domande: perché? Perché lui?". Lo ha affermato l'avvocata Alessandra Ballerini, legale di parte civile dei genitori di Giulio Regeni, nel corso del suo intervento nel processo a carico di quattro appartenenti ai servizi segreti egiziani. Secondo Ballerini, "chi ha immobilizzato, torturato e ucciso Giulio ha annientato la sua dignità e quella di tutti noi". La legale ha sottolineato come "nessuno debba più soffrire quello che ha sofferto Giulio", evidenziando che il procedimento rappresenta un'occasione per "sanare ferite in parte inguaribili" e rafforzare la fiducia dei cittadini nei valori della giustizia e della tutela della dignità umana.
Sul fronte dei risarcimenti, l'altro legale di parte civile, Giacomo Satta, ha chiesto alla Corte il riconoscimento del danno subito dalla famiglia Regeni, con la quantificazione - rimessa ai giudici dell'Assise - del relativo risarcimento e di una provvisionale per il "danno catastrofale" sofferto dal ricercatore, definito vittima di un crimine contro l'umanità.