Stare in cucina con il caldo torrido richiede un po’ di strategia per ridurre al minimo l'uso dei fuochi ed evitare per quanto possibile l’accensione del forno: in questo modo ci risparmieremo non poca sofferenza mentre prepariamo i pasti e non surriscalderemo la casa. Con il termometro che sfida i record stagionali, l'idea stessa di sorvegliare una pentola d'acqua in ebollizione si trasforma in un esercizio di pura resistenza, ma nello stesso tempo, l’idea di rinunciare al piacere della tavola o ricorrere massicciamente al delivery non è un’opzione sostenibile. Mangiare bene d’estate non è solo una necessità biologica, ma un atto di self-care: che fare allora? Ecco qualche idea per trasformare le difficoltà create dal meteo in un’opportunità per riscoprire una cucina più leggera, piacevole e perfino chic.
L’ARTE DI CUCINARE SENZA FUOCHI - Il segreto per non cadere in balia della morsa del caldo senza rinunciare al piacere della buona tavola sta nella tecnologia e negli elettrodomestici che non disperdono calore all’esterno. Se il forno tradizionale è bandito, almeno per il momento, i piccoli apparecchi da bancone diventano i migliori alleati dei menù estivi. La friggitrice ad aria, con i suoi flussi di ventilazione racchiusi in una camera isolata, permette di dorare filetti di branzino o croccanti cubetti di tofu in pochi minuti, senza rendere irrespirabile l'aria della stanza. Il microonde, spesso sottovalutato, si riscopre lo strumento d'elezione per una cottura al vapore ultrarapida di ortaggi di stagione. Per chi non vuole rinunciare alle consistenze morbide dei lunghi stufati, la pentola a pressione elettrica o le slow cooker sono ottime alleate: trattengono l'energia e i profumi all'interno dei loro gusci sigillati, lavorano in silenzio e in autonomia mentre noi ci dedichiamo ad altre attività in un'altra stanza, magari al fresco del condizionatore.
IL FASCINO DELLA COTTURA A FREDDO - Esiste anche una strada alternativa per cucinare in totale assenza di fornelli e dii elettricità. La chimica della cucina ci insegna che il calore non è l’unico modo per modificare la struttura degli alimenti: gli acidi sanno fare lo stesso lavoro, ma senza ricorrere alle alte temperature dei fuochi: è l'arte della marinatura e del ceviche, una tecnica di preparazione degli alimenti, soprattutto del pesce, tipica del Perù, in cui il succo di lime, lo zenzero e un filo d'olio extravergine d'oliva "cuociono" delicatamente il pesce freschissimo. Prendono così vita carpacci leggeri, di pesce, ma anche di carni come il manzo, la fesa di tacchino o, per chi preferisce un'alternativa vegetariana, di barbabietola e avocado, da guarnire con petali di parmigiano reggiano e gocce di aceto balsamico.
A TAVOLA SENZA ACCENDERE I FORNELLI – Mettere in tavola un piatto fresco e che non richieda una lunga preparazione non significa necessariamente accontentarsi di un’insalata o di un piatto di prosciutto e melone. È possibile, invece, godersi piatti strutturati, che appagano la vista e il palato senza richiedere l’accensione dei fornelli. Protagonisti assoluti sono i legumi in scatola di alta gamma, sciacquati e abbinati a contrasti sapidi come il tonno rosso, la cipolla di Tropea caramellata e cetrioli croccanti. La Spagna ci offre la tradizione del gazpacho e del salmorejo, una zuppa fredda tradizionale dell’Andalusia simile al gazpacho ma molto più densa, vellutata e corposa, spesso definita come il "comfort food dell'estate" per la sua consistenza cremosa e simile a una mousse: si prepara con pomodoro, pane raffermo, aglio e olio extra-avergine d'oliva aggiunto in abbondanza mentre si passano al frullatore gli altri ingredienti per creare un'emulsione perfetta. Da non dimenticare i wrap, sottili piadine sfogliate, tortillas di mais o di frumento flessibili, arrotolate strettamente attorno a un ripieno ricco, fresco e colorato.
STRATEGIE DI DISPENSA INTELLIGENTE - Per cucinare in questo modo occorre un po' di pianificazione: l'ideale per mantenere respirabile l'aria della cucina è giocare d'anticipo, riservando alle cotture i momenti della giornata in cui le temperature sono più sopportabili, ovvero la mattina presto o la sera tardi. Il consiglio degli chef sta nel cuocere un'abbondante scorta di cereali come quinoa, farro o riso Venere, che si possono conservare in frigorifero, anche per due-tre giorni, e utilizzare come base per le preparazioni successive, da arricchire a crudo e servire fredde. La dispensa diventa intelligente e ad hoc, accogliendo fonti proteiche nobili e pronte all'uso, come lo sgombro grigliato sott'olio, uova sode, formaggi freschi a pasta filata e tofu marinato. Persino il reparto surgelati offre scorciatoie interessanti: basta una manciata di edamame o di punte di asparagi passati cinque minuti al microonde per dare una svolta gourmet a qualsiasi piatto freddo, salvando la serata e, soprattutto, la temperatura della nostra casa.