"Sono veramente stanca di leggere tutte queste cattiverie gratuite, abbiate rispetto". Alessandra Calderaro, la madre di Lorenzo Benin, uno dei tre ragazzi morti (gli altri due sono Camilla Copparoni e Riccardo Provasi) all'alba di domenica nell'incidente di Senago (Milano) ha preso posizione contro i "leoni da tastiera" che giudicano e oltraggiano la memoria di suo figlio in commenti online. Lo ha fatto sfogandosi con un lungo post su Facebook. "Sto pensando che sono veramente stanca di leggere tutte queste cattiverie gratuite, avete una vita?", ha scritto.
Lo sfogo su Facebook: "Basta leoni da tastiera" -
"Sono veramente stanca di leggere tutte queste cattiverie gratuite di tutti questi leoni da tastiera, che si permettono di scrivere senza conoscere i genitori e i ragazzi, che si permettono di scrivere che ci sta bene tutto quello che è successo, che stavamo dormendo tranquillamente, che ragazzi di 17 anni in giro alle 5 del mattino...". Esordisce così la donna, di getto, su un post, presentandosi come la mamma di Lollo, "e ne sono fiera", sottolinea.
"Dopo che avete scritto tutte quelle paroline vi sentite realizzati? Avete una vita sociale? Siete stati adolescenti? O vi hanno segregati da qualche parte e per questo motivo adesso siete molto frustati?", si chiede ancora.
"In questo momento sono scesa al vostro livello e mi spiace veramente perché non è da me e mi scuso", sottolinea, aggiungendo: "Se volete e ne avete il coraggio venite pure a dirmi in faccia quello che scrivete, vi aspetto a braccia aperte. Vi posso assicurare che io personalmente non auguro neanche al mio peggior nemico quello che è successo e vi chiedo cortesemente di finirla qui".
"Abbiate la compiacenza di avere un minimo di rispetto per tutto quello che è successo che fino ad ora non avete avuto", conclude.
L'incidente di Senago -
Erano nove ragazzi a bordo di un'Audi A2 precipitata nel canale Villoresi a Senago, all'alba di domenica. Alla guida dell'auto il 18enne Gabriele Popovici accusato di omicidio stradale plurimo aggravato per la morte dei tre amici.