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Milan, acque sempre più agitate

Galliani furioso per la sconfitta

La sconfitta con il Borussia Dortmund, sebbene minimizzata da Carlo Ancelotti, non ha certo contribuito a rasserenare l'ambiente rossonero, già teso per lo scarso rendimento della squadra nell'ultimo periodo. Il vicepresidente Adriano Galliani non ha preso bene il risultato e pur evitando di rilasciare dichiarazioni ufficiali si sarebbe lamentato della prestazione del Milan che a suo parere avrebbe "giocato malissimo". 

Sabato, in quella che il tecnico ha bollato come la gara più importante della stagione, serve una vittoria. Non basterà un pareggio, nemmeno frutto di una prestazione convincente. Vietato pensare all'eventualità di un'altra sconfitta, potrebbe aprire scenari fino a qualche mese fa inimmaginabili. Peraltro Carletto Ancelotti farebbe bene a toccare ferro guardando al passato, perché il recente rinnovo di contratto operato con la società rossonera rischia di trasformarsi in un boomerang. Da quando il presidente Berlusconi ha parlato di squadra "in grado di vincere tutto", e al tecnico è stato prolungato l'accordo, il rendimento dei rossoneri è crollato ai minimi termini, paragonabile a quello del Como ultimo in classifica.

Già in passato al tecnico fu rinnovato il contratto nel corso della stagione, salvo poi un incredibile dietrofront delle società in questione. La prima, al termine della stagione 1998-'99, fu il Parma che, senza nemmeno avvertire Ancelotti, si accordò con Malesani reduce dall'ottima stagione con la Fiorentina. La seconda volta, ancor più clamorosa, fu la Juventus a scaricare il tecnico emiliano dopo che per il secondo anno consecutivo si era vista togliere lo scudetto. Non importò all'epoca il fatto che la squadra nelle due stagioni aveva fatto più punti di tutti, il conto finale diceva che il sacco bianconero era desolantemente vuoto, quindi ecco di nuovo Lippi, e ad Ancelotti rimasero solo un contratto appena firmato e tanti saluti. Ovvio che nessuno, a partire dal tecnico, si augura che una simile situazione si ripeta, ma molto dipenderà da come riuscirà a terminare la stagione la squadra: c'è un campionato da onorare, e due coppe da vincere. Altrimenti Delneri è dietro l'angolo.