La mitica Major Oak, quella che per tutti era la quercia di Robin Hood, dopo oltre mille anni è morta. Secondo gli esperti, l’enorme albero situato nella foresta di Sherwood, noto come "Quercia maggiore" e tra le più antiche dell’Inghilterra, si è spenta fino a morire. Tanti gli elementi che hanno portato al suo deperimento.
Turismo e cambiamenti climatici - Secondo la Royal Society for the Protection of Birds, che è responsabile della conservazione della foresta, la morte della quercia potrebbe essere stata accelerata da una serie di fattori. Innanzitutto, i ripetuti interventi strutturali compiuti negli ultimi anni per cercare di salvarla. Ma anche la vivace attività turistica intorno all’albero e gli effetti del cambiamento climatico, con la siccità e le ondate di calore sempre più frequenti e intense. Le prime recinzioni e le mancate protezioni contro l’afflusso di turisti Major Oak è oggetto di interesse per gli scienziati da alcuni secoli. Già nel Settecento la quercia fu descritta come una "maestosa rovina", mentre a inizio Novecento furono installate alcune catene di sostegno. Solo negli anni Settanta fu costruita la recinzione intorno all’albero, pensata per proteggere le sue radici dal ripetuto calpestio dei visitatori. Camminando intorno al tronco, milioni di persone hanno contribuito a compattare il suolo e renderlo sempre più duro e, di conseguenza, meno permeabile. E sempre dagli anni Settanta, i suoi rami più massicci sono sostenuti in parte da un sistema di impalcature. E secondo alcuni esperti, proprio tutti questi interventi potrebbero aver accelerato la morte naturale dell’albero.
La leggenda di Robin Hood - La sua popolarità è legata soprattutto al personaggio di Robin Hood, che secondo la leggenda era solito riposare insieme alla sua banda proprio all’ombra della vesta chioma della quercia e persino all’interno del suo enorme tronco da oltre dieci metri di circonferenza. Il lento declino e il ruolo dei cambiamenti climatici Di quella folta chioma sotto cui riposava Robin Hood oggi non c’è più traccia.
Non è morta per sempre - A suo modo Major Oak continuerà a vivere. Innanzitutto perché la Royal Society for the Protection of Birds ha detto che la quercia resterà nella foresta come "monumento naturale" per i visitatori. E poi perché nei primi anni Duemila, prima che iniziasse la fase più critica per la quercia, alcuni studiosi hanno prelevato ghiande e talee, che nel frattempo sono diventate giovani alberi piantati in diverse aree del mondo.