Idee di viaggio

Otranto e il Salento segreto: cosa vedere tra borghi e natura

Un viaggio tra storia e meraviglie naturali alla scoperta della Puglia più autentica

© Ufficio stampa

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Il Salento piace, anzi piace sempre di più. Lo dicono i dati presentati dalla Regione Puglia alla BIT 2026: negli ultimi vent'anni il flusso turistico è cresciuto del 450% arrivando a toccare, nel solo 2025, circa 1,7 milioni di arrivi e 7,5 milioni di presenze. Numeri record che testimoniano, semmai ce ne fosse bisogno, che questo lembo di terra affacciato sull'Adriatico non è una semplice meta per le vacanze, ma un'esperienza a tutto tondo che abbraccia storia, cultura, arte, artigianato ed enogastronomia. E che vi lascerà a bocca aperta.

Salento: cosa vedere -

 A partire da Otranto, piccolo gioiello baciato dal sole e dal mar Adriatico. Che sia di giorno, quando la pietra leccese risplende e quasi abbaglia, o sia di notte quando la città si popola di migliaia di luci che illuminano le alte mura del Castello Aragonese, Otranto ha tanto da raccontare.

Otranto, città storica affacciata sul mare -

 Qui, a Porto Badisco, si narra approdò Enea in fuga da Troia. Qui l'Unesco ha riconosciuto al borgo antico il titolo di patrimonio culturale in quanto "Sito messaggero di pace". Ma c'è una storia che, più di altre, rappresenta il suo passato: Otranto è la città degli Ottocento Martiri. Il 14 agosto 1480 sbarcò una flotta ottomana che assediò la città salentina. Dopo la resa, circa 800 abitanti furono decapitati sul Colle della Minerva per aver rifiutato la conversione all'Islam. Beatificati nel 1771, sono noti come i Santi Martiri di Otranto e i loro resti sono custoditi nella Cattedrale di Santa Maria Annunziata, nella Cappella dei Martiri voluta da Ferdinando I di Napoli.

Il mare non è stato, però, solo portatore di sventure: da sempre si intreccia alla città e al suo destino, portando anche cultura, nuovi sguardi, commerci e ispirazioni. Un legame strettissimo, senza il quale Otranto non sarebbe diventata la città che è.

I Faraglioni di Sant'Andrea -

 Spostandosi di poco, il paesaggio cambia e si fa scultoreo. Incontrando i Faraglioni di Sant'Andrea modellati dal vento, la baia di Torre dell'Orso e la Grotta della Poesia a Roca Vecchia, ci si imbatte in una Puglia dove la natura è la vera protagonista.

I Faraglioni di Sant'Andrea sono una delle meraviglie più selvagge del Salento. In questo tratto di costa, camminare lungo le falesie a picco sull'acqua, magari anche a cavallo, regala panorami da cartolina, dove la terraferma incontra calette nascoste e grotte marine da esplorare. Questo luogo magico è famoso anche per la memoria del celebre Arco degli Innamorati, un arco naturale crollato di recente, nel febbraio del 2026, a causa di forte mareggiata. È una delle mete ideali per chi cerca un contatto autentico con il paesaggio e per gli amanti dello snorkeling.

La Grotta della Poesia -

 Poco distante, a Roca Vecchia, si trova invece la Grotta della Poesia, considerata una delle piscine naturali più belle del mondo. Il suo nome deriva dal termine greco "posia", che indicava una sorgente d'acqua dolce presente in passato, ma è legato anche a una romantica leggenda: si narra infatti che poeti da ogni dove venissero qui a scrivere versi, ispirati dalla bellezza di una splendida principessa che amava nuotare in queste acque. Oltre al fascino visivo, il sito custodisce un'importanza storica, grazie ad antichissime incisioni presenti sulle pareti rocciose. Questi reperti, risalenti all'età del Bronzo, rappresentano testimonianze tangibili delle antiche civiltà che abitavano questa regione.

Il faro di Punta Palascia, il punto più a est d'Italia -

 Sempre in terra salentina, ma più a Sud, nel tratto di costa compreso tra Castro e Marina di Marittima, l'Adriatico si fa più intimo e segreto: la costa si alza in scogliere imponenti, interrotte da piccole cale nascoste dalla vegetazione mediterranea. Se siete in viaggio verso Sud è impossibile non fermarsi per una sosta al Faro di Punta Palascia, il punto più a est d'Italia. Qui, ogni giorno, il sole tocca per primo il nostro Paese, regalando uno spettacolo unico: la prima alba d'Italia. La sua torre bianca divide il Mar Adriatico dallo Ionio e offre panorami mozzafiato in cui, nelle giornate più limpide, lo sguardo riesce persino a vedere le montagne dell'Albania. Il faro è stato costruito nel XIX secolo per guidare le navi lungo il Canale d’Otranto, lo stretto che separa l’Italia dalla costa albanese, distante appena 80 chilometri. Per anni ha rappresentato un presidio fondamentale per i marinai che solcavano queste acque, spesso impetuose. Dismesso per un periodo e poi restaurato, oggi ospita un piccolo centro visite e un museo multimediale dedicato alla biodiversità del Mediterraneo e alla storia della navigazione. 

Le grotte Zinzulusa e Palombara -

 Scendendo ancora verso Sud si arriva a Castro: da qui potete partire per visitare a piedi o in barca le famose grotte Zinzulusa e Palombara, due incredibili meraviglie naturali situate lungo la scogliera di Castro Marina. La Zinzulusa prende il nome dagli "zinzuli", termine dialettale che indica gli stracci, a causa delle sue caratteristiche stalattiti che pendono dal soffitto come vecchi lembi di tessuto. Un luogo affascinante che registra ogni anno circa 100mila presenze. Questa meraviglia racchiude in sé una ricchezza di testimonianze preistoriche, oltre a ospitare una varietà straordinaria di specie rare e delicate. Sono state identificate ben 26 specie acquatiche e 40 specie terrestri che trovano qui un habitat ideale. Poco distante si apre la Grotta Palombara, una cavità alta ben trenta metri e accessibile esclusivamente via mare tramite escursioni in barca. Il suo nome deriva dai "palumbi", i colombi selvatici che da secoli scelgono i suoi anfratti rocciosi per nidificare al sicuro. 

Le tradizioni dell'entroterra -

 L'entroterra salentino merita tanto quanto la costa. Tutt'intorno è uno sbocciare di ulivi e di vigneti e il territorio, per chi non lo sapesse, ospita anche diverse tartufaie. Da non perdere anche la visita ai Dolmen e ai Menhir di Minervino, territorio che custodisce uno dei patrimoni preistorici più importanti d'Italia, risalente all'Età del Bronzo (II millennio a.C.). Camminando tra gli ulivi e i muretti a secco delle sue campagne, si possono incontrare questi giganti di pietra della civiltà megalitica, tra cui il Dolmen "Li Scusi" oggi l'attrazione principale: scoperto nel 1879, attorno a questo monumento negli ultimi anni si è sviluppato anche un percorso con annesso parco culturale.

Le Constantine e l'arte della tessitura -

 In Salento tradizioni, artigianato e mestieri antichi si tramandano ancora. Come succede nel cuore di Uggiano la Chiesa, dove ha sede la Fondazione Le Constantine, che opera nel sociale ed è anche un laboratorio di tessitura a mano che dà lavoro alle donne salentine. Qui abili tessitrici muovono orditi e trame con una destrezza che lascia incantati, trasformando filati di altissimo pregio - come il cotone grezzo, il lino, la lana e il prezioso cashmere - in capolavori di artigianato. Un'eccellenza del territorio che non è sfuggita al mondo dell'alta moda: la prestigiosa maison Dior ha scelto proprio i tessuti fatti a mano della fondazione per confezionare le esclusive giacche della sua celebre sfilata Cruise svoltasi in Puglia nel 2020. È possibile visitare la Fondazione non solo per vedere all'opera le abili mani delle tessitrici che vi lavorano ma anche per acquistare i capi delle collezioni o richiederne di personalizzati. 

Dove dormire nel Salento, tra resort e dimore storiche -

 Scegliere dove soggiornare in questo lembo di costa dai mille colori e profumi è un'altra meravigliosa scoperta. A Otranto ad esempio c'è una piccola chicca, la Corte di Nettuno, ricavata da un antico casolare in pietra locale. Di proprietà della famiglia di Antonio Quarta e oggi gestito da CDSHotels, la struttura non è semplicemente un luogo dove soggiornare: oramai è un museo della marineria. 

Spostandoci verso la zona di Torre dell'Orso incontriamo il Marelive, stessa gestione per un quattro stelle superior dall'estetica pulita e dalle linee essenziali. Il cuore pulsante della struttura è la piscina, attorno alla quale ruota la vita dell'hotel. Al ristorante Glicine la bontà dei prodotti pugliesi incontra suggestioni esotiche e internazionali, alternando cene tradizionali a momenti più informali e pop. Completa il quadro il centro benessere

Ancora più giù, nella zona di Marina di Marittima, a due passi dalle meraviglie della grotta della Zinzulusa e immerso tra ulivi secolari e terrazzamenti, il Marenea Suite Hotel è l'ideale per chi cerca riservatezza e cura dei dettagli nel rispetto dell'identità salentina. Il benessere qui segue il ritmo della natura: il gazebo esterno tra gli ulivi fa da anticamera all'esclusivo Lido Ficò.

Quando andare in vacanza in Salento -

 Per una vacanza nel Salento, il periodo ideale va da fine maggio a inizio ottobre, con giugno e settembre che offrono un clima perfetto e meno affollamento rispetto ai picchi di luglio e agosto. Per un perfetto mix di mare caldo, prezzi equilibrati e meno folla, giugno e settembre sono l'ideale. Se si cerca la movida, luglio è il momento migliore: l'affollamento è gestibile. Agosto invece è il mese più caldo e vivace anche per eventi e feste nei borghi

Salento: il piacere è in tavola -

 Un altro fiore all'occhiello è, senza dubbio, la proposta gastronomica. La cucina qui segue rigorosamente la stagionalità e attinge alla memoria della tradizione. I piatti portano in scena prelibatezze locali come il pesce azzurro, verdure e formaggi di ogni tipo, le immancabili bombette. Tra i dolci impossibile non innamorarsi dei pasticciotti, gusci di pasta frolla ripieni di crema pasticcera, di cui esistono le varianti più creative. E poi il caffè, rigorosamente in ghiaccio. Per sperimentare appieno la gastronomia locale, merita una visita anche la zona di Giurdignano, con tappa alla tenuta Borgia Tartufi. A giugno non perdetevi la degustazione al locale Festival del Tartufo o una cena dai sapori autentici alla Masseria Caronte.

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Nel complesso Marenea infine la bella proposta Borgo in Festa, un appuntamento speciale organizzato direttamente dalla struttura e aperto a tutti: ogni giovedì sera d'estate, la musica salentina accompagna gli ospiti.Con un pizzico di fortuna potreste incontrare anche Francesca che vi incanterà con i suoi passi di pizzica, facendovi respirare l'anima del Salento fino in fondo.

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