Niente sport all'aperto e stop alla vendita di alcolici in pubblico. Sono due delle misure d'emergenza che la Francia ha adottato per far fronte all'ondata di caldo africano che in questi giorni sta investendo ampie parti dell'Europa, e che nel Paese d'oltralpe ha fatto schizzare le temperature fino a 40 gradi nella giornata di sabato. Per domenica in 35 dipartimenti, poco più di un terzo di quelli totali, è stata dichiarata allerta rossa. In quasi tutti gli altri il regime di allarme è da bollino arancione. A "salvarsi" la Borgogna e le Ardenne, che saranno invece sferzate da violenti temporali estivi.
La climatizzazione assente e le scuole chiuse -
Sono oltre 26 milioni le persone in Francia che abitano nelle zone dichiarate a massimo rischio dal servizio meteorologico nazionale. Lunedì la situazione dovrebbe peggiorare con un ulteriore aumento delle temperature. La Torre Eiffel e altre attrazioni di Parigi hanno installato sistemi di nebulizzazione per rinfrescare la folla. Ma in un Paese dove l'installazione di sistemi di climatizzazione è più un'eccezione che un'abitudine, l'impatto sulla popolazione rischia di essere devastante. Anche per questo, nonostante il governo abbia definito la chiusura delle scuole "l'ultima misura di sicurezza", in alcune città come Nantes i sindaci hanno già dichiarato che i battenti degli istituti non apriranno negli orari pomeridiani. Una misura presa "per proteggere i bambini".
Lo stop all'alcol: "Non offritelo agli eventi" -
Ma a preoccupare maggiormente l'Eliseo è il grande appuntamento annuale della Fête de la musique, la Giornata della musica per celebrare il solstizio d'estate, che attira migliaia di persone in piazza tra concerti, rave e lunghe serate nei club delle città. Per questo il governo ha deciso di vietare il consumo di alcolici in pubblico nei 35 dipartimenti da bollino rosso per tutta la giornata di domenica. E ha dato istruzione di "non offrirlo agli eventi organizzati dallo Stato", ha spiegato il primo ministro Sebastien Lecornu. La decisione nasce dalla necessità di ridurre al massimo i "disturbi all'ordine pubblico" e "preservare i servizi di emergenza e assistenza e permettere ai soccorsi di concentrarsi sulla cura delle persone più vulnerabili".
Le fasce deboli e la preoccupazione dell'Eliseo -
A preoccupare maggiormente l'Eliseo sono le fasce più fragili della popolazione, in particolare quelle di età più avanzata. In un'ondata di caldo anomala nel 2003 addirittura 15mila anziani francesi avevano perso la vita, una cifra drammatica che Lecornu e il presidente Emmanuel Macron non intendono replicare. A maggior ragione dopo che negli ultimi quattro anni il caldo africano ha già mietuto 200mila vittime in tutta Europa, per lo più evitabili secondo l'Organizzazione mondiale della sanità. E dopo che la stessa Oms ha avvisato che quest'anno i mesi estivi saranno ancora più roventi del solito.