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Charlotte Casiraghi: “Come mi sono salvata dal dolore per la morte di mio padre a 4 anni”

Dalla morte del padre Stefano Casiraghi alla passione per la poesia, fino al libro "La crepa". Charlotte Casiraghi si racconta

© IPA |  Charlotte Casiraghi

© IPA| Charlotte Casiraghi

Charlotte Casiraghi non ama mettersi al centro della scena. Pur appartenendo a una delle famiglie reali più osservate d'Europa, ha sempre scelto un'altra strada: quella della discrezione, dello studio e della riflessione. In un'intervista concessa al Corriere della Sera apre una finestra sul suo mondo interiore, raccontando come il dolore vissuto da bambina abbia inciso sul suo modo di guardare la vita. Ne emerge il ritratto di una donna che ha trasformato una ferita in uno spazio di ricerca, affidandosi alla filosofia e alla letteratura per dare un senso alle domande più difficili.

Un'infanzia segnata dal dolore -

 La morte del padre Stefano Casiraghi, scomparso nel 1990 in un incidente in mare quando lei aveva appena quattro anni, rappresenta il punto di partenza del suo racconto. Charlotte Casiraghi non cerca effetti drammatici, ma descrive con lucidità ciò che significa confrontarsi così presto con la fragilità dell'esistenza. "Dall’infanzia mi sono sempre posta molte questioni esistenziali, ero una bambina con una forma di inquietudine, mi interrogavo molto sul senso della vita", spiega.

A darle gli strumenti per affrontare quelle domande è stato anche un insegnante, il filosofo Robert Maggiori, che durante il liceo le ha fatto scoprire il valore del pensiero critico. Accanto alla filosofia è arrivata la letteratura, soprattutto la poesia di Charles Baudelaire, capace, a suo dire, di trasformare la sofferenza in bellezza attraverso la precisione delle parole. Da quell'incontro è nato un percorso che l'ha accompagnata fino agli studi universitari e che oggi continua attraverso gli incontri filosofici che organizza nel Principato di Monaco.

Il desiderio, la crepa e il diritto alla riservatezza -

 Al centro della sua riflessione c'è il tema del desiderio, filo conduttore anche della nuova edizione della Semaine PhiloMonaco. Charlotte Casiraghi osserva come la società contemporanea tenda a confondere il desiderio autentico con la gratificazione immediata, perdendo il contatto con ciò che davvero ci muove nel profondo. Per lei il desiderio richiede coraggio, perché spesso significa prendere le distanze dalle aspettative degli altri per restare fedeli a sé stessi. "Il desiderio può essere oscuro anche a noi stessi, può metterci in pericolo. Oggi c’è un’erosione del desiderio, tendiamo a confonderlo con soddisfazioni immediate facilmente accessibili, che rappresentano una specie di sollievo. Ma il vero desiderio è più profondo, è un’altra cosa", sostiene.

Questa idea attraversa anche il suo primo libro, La crepa, in cui la "fêlure" non coincide con il trauma, ma con quella sensibilità unica che accompagna ogni individuo fin dalla nascita. Una fragilità che, anziché essere nascosta, può diventare una forma di forza. Allo stesso tempo, però, Charlotte difende il diritto alla riservatezza. Citando la scrittrice Colette, spiega che non tutto deve essere esposto pubblicamente e che il dolore può trovare espressione nella letteratura senza trasformarsi in confessione.

E poi c'è l'Italia, parte importante della sua identità attraverso la famiglia paterna. Racconta di leggere l'italiano con naturalezza, di amare il nostro cinema e di sperare presto di presentare anche qui il suo libro. In un tempo segnato da contrapposizioni sempre più aspre, Charlotte Casiraghi affida proprio alla filosofia il compito di restituire complessità, sfumature e dialogo. Perché, come sostiene, imparare a pensare significa anche imparare a comprendere gli altri e sé stessi.

Gli amori, tra delusioni e un nuovo equilibrio -

 Se la filosofia è diventata il filo conduttore della sua crescita personale, anche l'amore ha avuto un ruolo importante nel percorso di Charlotte Casiraghi. Prima dell'attuale relazione con lo scrittore francese Nicolas Mathieu, fotografato più volte al suo fianco a Parigi negli ultimi mesi, la figlia di Carolina di Monaco ha attraversato storie intense e molto diverse tra loro. Dal primo amore con Félix Winckler alla lunga relazione con Alex Dellal, fino all'incontro con l'attore Gad Elmaleh, da cui nel 2013 è nato il primogenito Raphaël.

Dopo la fine di quella storia ha vissuto una breve parentesi con il regista italiano Lamberto Sanfelice, prima di ritrovare la serenità accanto al produttore cinematografico Dimitri Rassam. Dalla loro unione è nato il secondogenito Balthazar e nel 2019 sono arrivate anche le nozze, celebrate tra Monaco e la Provenza. Quel matrimonio, però, si è concluso nel 2024. Oggi, accanto a Nicolas Mathieu, Charlotte sembra aver ritrovato un nuovo equilibrio, fedele a quella discrezione che ha sempre contraddistinto la sua vita.

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