
Ue, il monito di Draghi e l'industria | Guarda la quinta puntata di "Together #Europa2026"
Ospite dell'appuntamento, andato in onda sabato 20 giugno, Alberto Bagnai, deputato della Lega

Dal nuovo monito di Mario Draghi all'Ue all'industria europea. Tanti i temi dibattuti nella quinta puntata di "Together #Europa2026", il progetto multimediale di Tgcom24. Ospite dell'appuntamento, andato in onda sabato 20 giugno, Alberto Bagnai, deputato della Lega.
Il nuovo monito di Draghi -
La puntata è partita dal nuovo monito di Draghi all'Ue, riassunto nel titolo del suo libro uscito il 16 giugno: "Competere o sparire? Per un nuovo paesaggio europeo". "Il competere o sparire bisogna valutarlo sui dati - ha commentato Bagnai -. Quello che noi vediamo è che è da più o meno la fine degli anni '90 che la produttività europea cresce la metà rispetto a quella statunitense. Purtroppo, Draghi stesso ha delle importanti responsabilità politiche nel processo di attenuamento della crescita europea. Perché lui è quello che nell'agosto del 2011 aprì la stagione dell'austerità con la famosa lettera cofirmata con Jean-Paul Trichet".
L'industria europea -
Spazio, nel corso dell'appuntamento, anche a un focus sull'industria europea: dalla fase di crisi che sta vivendo ai settori in crescita (come difesa, aerospazio, tecnologie industriali avanzate e farmaceutica) e quelli in difficoltà (come chimica, metalli, automotive e alcuni comparti energivori).
Picierno: "L'Europa è il nostro destino comune" -
Durante la puntata, ha inoltre parlato ai nostri microfoni la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, che di recente ha lasciato il Pd e annunciato la fondazione di "Spazio Pubblico". "È un movimento che vuole provare ad aprire uno spazio per un polo, per un fronte democratico, europeista, riformista, serio, fuori dalla politica rissosa, capace di ragionare di questioni che riguardano la vita delle persone con serietà e competenza. Prova, inoltre, a mettere insieme tutte quelle personalità, quei partiti, quelle esperienze, quelle associazioni che di questo hanno provato a ragionare nel corso degli anni. Vogliamo occupare il centro dei problemi della vita delle persone, perché questo è l'unico centro che interessa agli italiani", ha detto. "L'Europa è il nostro destino comune, non è una pratica burocratica. Questo gli italiani lo sanno bene", ha chiosato.