Daniela Ferrari, la madre di Andrea Sempio che, secondo quanto reso noto dai legali del 38enne indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, ha tentato di togliersi la vita, è stata trasferita dalla terapia intensiva dell'ospedale di Vigevano - dove era ricoverata da mercoledì per un'overdose di tranquillanti - al reparto di Psichiatria. Non è in pericolo di vita ed è in condizioni stabili.
Liborio Cataliotti e Angela Taccia, i legali di Sempio, autorizzati da lui e dal padre Giuseppe a rendere noto quanto è accaduto, hanno lanciato un appello diretto a chi frequenta i social. Cataliotti mercoledì aveva parlato di "un campanello di allarme che ci dice che è il momento per tutti di abbassare i toni". E giovedì ha invocato, rivolgendosi al popolo del Web, il ritorno a un clima "più sereno, soprattutto laddove si parli di persone solo indirettamente coinvolte nell'indagine e che abbiano solo il torto di essere amiche o parenti di indagato, imputato o condannato".
I due avvocati hanno fatto notare che, dopo la notizia del ricovero di Ferrari, attorno alla vicenda e, in particolare, sulla madre di Andrea è sorta una campagna "di odio" su Instagram, TikTok e in generale online che sta proseguendo anche in queste ore, "perché continuano ad arrivare messaggi contro di lei".
Ferrari non ha mai negato il suo malessere, la sua ansia e le difficoltà incontrate: il figlio accusato di aver ucciso la sorella di Marco, uno dei suoi più cari amici di allora, gli insulti quotidiani. In più, come si evince dalle intercettazioni agli atti dell'inchiesta dei pm di Pavia, i sensi di colpa per aver consigliato al figlio "di tenere lo scontrino. Ho rovinato la vita ad Andrea", aveva detto al marito. Una situazione che già le aveva procurato alcuni malori: il 28 aprile dell'anno scorso, quando venne convocata dai carabinieri di Milano per essere sentita come testimone nella nuova inchiesta proprio sul capitolo del ticket del parcheggio di Vigevano, si era sentita male e lo scorso ottobre era già stata ricoverata.