Elsa, la 15enne di Biella rimasta gravemente ferita nell'incendio di Capodanno al locale "Le Constellation" di Crans-Montana, in Svizzera, è stata dimessa dall'ospedale infantile Regina Margherita di Torino. "Le dimissioni erano nell'aria da giorni, anche se la data precisa non si conosceva. Elsa non ha pianto di gioia, ma si è super eccitata come sanno fare i ragazzi. Ha preso il suo telefono e ha iniziato a mandare messaggi agli amici. Questa sera incontrerà le amiche che le hanno organizzato una festa e una cena a casa", racconta il padre Lorenzo, che, accompagnato dalla direttrice sanitaria del Regina Margherita, Silvana Barbaro, e dal direttore generale dell'azienda Oirm-Sant'Anna, Adriano Leli, ha voluto ringraziare il personale dell'ospedale.
"Voglio ringraziare lo staff dei chirurghi, che è stato eccellente; quello degli psicologi, che ci ha permesso di avere un sostegno quotidiano e ha aiutato tantissimo Elsa nel suo percorso di sopportazione; lo staff delle infermiere, le quali sono diventate delle amiche per Elsa e so che sarà difficile andar via da qua anche per questo motivo, e, molto importante, lo staff dei nutrizionisti, che ci seguirà ancora, visto che Elsa avrà bisogno di mantenere una grossa attenzione sulla sua nutrizione per recuperare appieno il funzionamento di tutto l'apparato digestivo", ha detto il padre della ragazza per poi aggiungere che porterà la figlia a Zurigo per ringraziare i medici che le hanno salvato la vita e iniziato il percorso verso la guarigione proseguito al Cto di Torino, infine al Regina Margherita.
Infatti, la ragazza era al Regina Margherita da aprile. Prima è stata cinquantotto giorni in terapia intensiva al Centro grandi ustionati del Cto del capoluogo piemontese, dove era arrivata alla fine di febbraio in elicottero, dopo un primo ricovero al Kinderspital di Zurigo.
"Si ricomincia a vivere - ha proseguito il genitore -. Siamo un po' agitati perché chiaramente sarà una vita nuova, ci sarà da appoggiare e seguire Elsa, non avremo più uno staff al nostro fianco che ci aiuterà, saremo noi, poi torneremo qua ogni settimana per i controlli". "Sarà una nuova vita con tanti sogni che non pensavamo neanche di poter avere più: invece probabilmente appena sarà possibile andremo via, la riportiamo a Zurigo perché è lì che hanno iniziato il percorso per salvarla e ogni pezzo di questo percorso, sia a Zurigo che al Cto che qua al Regina, ha avuto un'importanza fondamentale", ha concluso. Nell'incendio, la ragazza aveva riportato ustioni su oltre la metà del corpo.