Axios ha reso noto che Iran e Stati Uniti hanno firmato digitalmente il loro memorandum of understanding per mettere fine alla guerra. Secondo quanto trapelato, il presidente Usa, Donald Trump, avrebbe firmato personalmente una copia del memorandum mentre si trovava a cena con il presidente francese, Emmanuel Macron, a Versailles. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha confermato che l'accordo è stato siglato in via elettronica. L'intesa è ora in vigore.
Firme già arrivate, in vigore l'accordo Usa-Iran | Trump sigla il memorandum durante la cena con Macron
I leader del G7 da Evian si dicono "soddisfatti" dell'intesa e sottolineano come, per una futura pace, sia necessario che il regime non arrivi mai ad avere un'arma nucleare
© Afp
19 giu 2026 00:04
Witkoff: "L'Iran inviterà gli ispettori dell'Aiea a ispezionare i suoi siti nucleari"
L'Iran inviterà l'Agenzia nucleare delle Nazioni Unite (Aiea) a ispezionare i suoi siti nucleari e ad avviare le attività di identificazione e scavo dei depositi di materiale arricchito. Lo ha detto l'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, al Congresso durante un briefing a porte chiuse.
17 giu 2026 23:45
Axios: "Trump ha firmato personalmente una copia dell'accordo"
Donald Trump ha firmato personalmente una copia del memorandum of understanding con l'Iran mentre era a cena con il presidente francese Emmanuel Macron a Versailles. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
17 giu 2026 23:42
Media: "L'Iran conferma che il protocollo è stato firmato elettronicamente"
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha confermato che il memorandum d'intesa con gli Stati Uniti è stato firmato in via elettronica. Parlando all'emittente statale Press TV, Baghaei ha affermato che l'accordo è stato ora formalmente firmato da entrambe le parti in via elettronica. Lo riporta Al Jazeera.
17 giu 2026 23:37
Axios: "Iran e Usa hanno firmato, l'accordo è ora in vigore"
L'Iran e gli Stati Uniti hanno firmato elettronicamente il loro memorandum of understanding per mettere fine alla guerra. Lo riporta Axios citando due fonti americane. La firma è stata "digitale" e ora il memorandum è in vigore.
17 giu 2026 22:51
Trump ricorre a una legge di guerra per aumentare la produzione di armi
Donald Trump ha invocato una legge di guerra, il Defense Production Act, per costringere le aziende della difesa a produrre più armi per far fronte alle scorte sempre più limitate in seguito al conflitto in Iran. La decisione mostra la preoccupazione diffusa all'interno dell'amministrazione sulle scorte di armi americane, fortemente ridotte a causa dell'Iran e delle guerre a Gaza e in Ucraina.
17 giu 2026 21:42
Trump: "Scadenza 60 giorni per negoziare con l'Iran non è inderogabile, può servire di più"
I 60 giorni per negoziare con l'Iran non sono una scadenza inderogabile. Lo ha detto Donald Trump sottolineando che potrebbe servire più tempo per un accordo definitivo. "Finché si comportano bene, non mi interessa", ha osservato il presidente.
17 giu 2026 19:50
Usa pubblicano testo ufficiale del memorandum d'intesa
Gli Stati Uniti hanno pubblicato il testo ufficiale del memorandum d'intesa raggiunto nel fine settimana con l'Iran. Come riferito dalla Cnn, un alto funzionario dell'amministrazione statunitense ha letto i 14 punti del documento, che definiscono le disposizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz, l'allentamento di alcune restrizioni finanziarie sull'Iran e le aspettative per affrontare il programma nucleare iraniano nei futuri colloqui tecnici. Intitolato "Memorandum d'intesa di Islamabad tra gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran", il documento è stato pubblicato dopo le critiche per la mancata diffusione del testo. "Si tratta fondamentalmente di un accordo che ci consente di riaprire immediatamente lo Stretto di Hormuz, impegnare gli iraniani a distruggere il materiale nucleare e poi introdurre un meccanismo di regolazione in base al quale, se l'Iran migliora il proprio comportamento, noi rispondiamo aumentando il tipo di sollievo economico e delle sanzioni che può renderli un Paese più prospero", ha dichiarato il funzionario. Il memorandum dovrebbe essere firmato formalmente venerdì, attivando una finestra di 60 giorni per negoziare i termini finali dell'accordo. Ecco i 14 punti.
1 - Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran, insieme ai loro alleati nel conflitto in corso, firmano il presente Memorandum d'Intesa per dichiarare la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano, e si impegnano, d'ora in poi, a non intraprendere alcuna guerra o operazione militare l'uno contro l'altro, ad astenersi dalla minaccia o dall'uso della forza reciproca e a garantire l'integrità territoriale e la sovranità del Libano. L'accordo finale confermerà la cessazione permanente della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano, e le altre disposizioni del presente paragrafo.
2 - Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran si impegnano a rispettare le rispettive sovranità ed integrità territoriali e ad astenersi dall'interferire negli affari interni dell'altra parte.
3 - Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran si impegnano a negoziare e raggiungere l'accordo finale entro un massimo di 60 giorni, prorogabile di comune accordo.
4 - Immediatamente dopo la firma del presente Memorandum d'intesa, gli Stati Uniti d'America inizieranno la rimozione del blocco navale e di qualsiasi ostacolo o impedimento nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran, ponendo fine al blocco navale entro 30 giorni. Durante questo periodo, il traffico navale sarà proporzionale ai livelli prebellici ripristinati dalla Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America si impegnano inoltre a ritirare le proprie forze dalle vicinanze della Repubblica Islamica dell'Iran entro 30 giorni dalla firma dell'accordo definitivo.
5 - Alla firma del presente Memorandum d'intesa, la Repubblica Islamica dell'Iran si adopererà con il massimo impegno per garantire il transito sicuro e gratuito delle navi commerciali, per un periodo di soli 60 giorni, dal Golfo Persico al Mar d'Oman e viceversa. Il traffico navale commerciale riprenderà immediatamente e, tenendo conto della necessità di rimuovere gli ostacoli tecnici e militari e di effettuare le operazioni di sminamento da parte della Repubblica Islamica dell'Iran, sarà ripristinato entro 30 giorni. La Repubblica Islamica dell'Iran avvierà un dialogo con il Sultanato dell'Oman per definire la futura amministrazione e i servizi marittimi nello Stretto di Hormuz, in collaborazione con gli altri Stati rivieraschi del Golfo Persico, nel rispetto del diritto internazionale vigente e dei diritti sovrani degli Stati costieri dello Stretto di Hormuz.
6 - Gli Stati Uniti d'America si impegnano, insieme ai partner regionali, a elaborare un piano definitivo e concordato di comune accordo, con uno stanziamento di almeno 300 miliardi di dollari, per la ricostruzione e lo sviluppo economico della Repubblica Islamica dell'Iran. Il meccanismo di attuazione di tale piano sarà definito nell'ambito di un accordo finale entro 60 giorni. Tutte le licenze, le deroghe e le autorizzazioni necessarie per le relative transazioni finanziarie saranno concesse dagli Stati Uniti d'America.
7 - Gli Stati Uniti d'America si impegnano a porre fine a tutte le sanzioni contro la Repubblica Islamica dell'Iran, comprese le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, le risoluzioni del Consiglio dei Governatori dell'Aiea e tutte le sanzioni unilaterali statunitensi, primarie e secondarie, secondo un calendario concordato nell'ambito dell'accordo finale. La Repubblica islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America riconoscono l'importanza cruciale della questione della revoca delle sanzioni sopra menzionata e hanno espresso l'intenzione di affrontare immediatamente tali questioni nei negoziati al fine di raggiungere un accordo reciproco.
8 - La Repubblica Islamica dell'Iran ribadisce che non si procurerà né svilupperà armi nucleari. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran hanno concordato di risolvere la questione dello smaltimento del materiale arricchito presente nell'arsenale secondo un meccanismo che sarà concordato di comune accordo, in conformità con il calendario menzionato al paragrafo 7, con la metodologia minima di diluizione in loco sotto la supervisione dell'Aiea. Le due parti hanno inoltre concordato di discutere la questione dell'arricchimento e altre questioni di comune accordo relative alle esigenze nucleari della Repubblica Islamica dell'Iran, sulla base di un quadro soddisfacente che sarà concordato nell'accordo finale. L'accordo finale confermerà le disposizioni del presente paragrafo e la Repubblica Islamica dell'Iran riconosce l'importanza cruciale delle questioni nucleari rispetto alle missioni. Esprime la propria intenzione di affrontare immediatamente tali questioni nei negoziati al fine di raggiungere un accordo reciproco.
9 - In attesa dell'accordo finale, gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran concordano di mantenere lo status quo. La Repubblica Islamica dell'Iran manterrà lo status quo attuale del suo programma nucleare e gli Stati Uniti d'America non imporranno nuove sanzioni né dispiegheranno ulteriori forze nella regione.
10 - Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rilasciare, immediatamente dopo la firma del presente Memorandum d'intesa e fino alla cessazione delle sanzioni, deroghe da parte del Dipartimento del Tesoro statunitense per l'esportazione di petrolio greggio, prodotti petroliferi e derivati iraniani, nonché per tutti i servizi correlati, incluse transazioni bancarie, assicurazioni, trasporti, ecc.
11 - Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rendere pienamente disponibili i fondi e i beni congelati o vincolati della Repubblica Islamica dell'Iran a seguito dell'attuazione del presente Memorandum d'intesa. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran concorderanno reciprocamente le procedure relative allo sblocco di tali fondi durante i negoziati. Tali fondi, sia che vengano ottenuti dal conto originale sia che vengano trasferiti, saranno resi pienamente utilizzabili per il pagamento a qualsiasi beneficiario finale designato dalla Banca Centrale, ovvero il beneficiario finale designato dalla Banca Centrale della Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rilasciare tutte le licenze e autorizzazioni necessarie.
12 - Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran concordano sull'istituzione di un meccanismo esecutivo per monitorare la corretta attuazione del presente Memorandum d'intesa e il futuro rispetto dell'accordo finale.
13 - Dopo la firma del presente Memorandum d'intesa, e subordinatamente all'avvio dell'attuazione dei paragrafi 1, 4, 5, 10 e 11 del presente Memorandum d'intesa, e alla continua attuazione di tali misure, gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran avvieranno i negoziati relativi all'accordo finale esclusivamente sugli altri paragrafi.
14 - L'accordo finale sarà ratificato da una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
17 giu 2026 19:26
Nel Memorandum Usa-Iran c'è anche un fondo da 300 miliardi
Le autorità americane hanno diffuso il testo del Memorandum of Understanding con l'Iran. Nel documento gli Stati Uniti si impegnano a un fondo di 300 miliardi di dollari per l'Iran in caso di accordo definitivo e assicurano che l'Iran sarà autorizzato a vendere il petrolio dopo la firma del protocollo d'accordo.
17 giu 2026 19:01
Tajani sente Araghchi: "L'Iran garantisce la partenza sicura della nave Grande Torino"
"Il ministro mi ha garantito che nelle prossime ore le autorità iraniane garantiranno le condizioni per una partenza sicura della nave italiana 'Grande Torino', bloccata da mesi all'interno del Golfo". È quanto ha fatto sapere in un post sul social X il ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo una telefonata con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi.
17 giu 2026 19:00
Tajani sente Araghchi: "L'accordo consenta la piena riapertura di Hormuz"
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloquio telefonico con l'omologo iraniano Abbas Araghchi. Lo ha reso noto su X lo stesso titolare della Farnesina, spiegando di aver espresso soddisfazione per l'intesa raggiunta tra Stati Uniti e Iran, definita "un passo importante per la stabilita' della regione". "È fondamentale adesso che l'accordo regga e consenta la piena riapertura dello Stretto di Hormuz, garantendo la libertà di navigazione e il libero transito delle merci, senza ostacoli né pedaggi. Seguiremo e faciliteremo le trattative di 60 giorni con le quali Usa e Iran dovranno arrivare a una intesa definitiva", ha affermato Tajani. "Con il ministro abbiamo discusso della situazione in Libano: ho condiviso la posizione dell'Italia che chiede di porre fine alle operazioni militari e agli attacchi di Hezbollah. Bisogna evitare una nuova escalation, nell'interesse della pace e della sicurezza regionale", ha aggiunto il titolare della Farnesina. "Ho anche comunicato al ministro la decisione di far rientrare il personale dell'ambasciata d'Italia a Teheran. Il ministro mi ha garantito che nelle prossime ore le autorità iraniane garantiranno le condizioni per una partenza sicura della nave italiana 'Grande Torino', bloccata da mesi all'interno del Golfo", ha concluso Tajani.
17 giu 2026 18:51
Trump: "Presto la firma dell'accordo con l'Iran, forse giovedì o venerdì"
L'accordo con l'Iran sarà firmato "presto", "forse giovedì o venerdì". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump in conferenza stampa al termine del G7 di Evian in Francia. Il governo svizzero aveva annunciato che la firma, in presenza, sarebbe stata siglata venerdì a Lucerna.
17 giu 2026 18:50
Trump: "Spero l'accordo porti a una pace più ampia in Medio Oriente"
"Spero che l'accordo di pace rappresenti l'inizio di un'intesa più ampia in Medio Oriente. Siamo molto vicini". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel corso della conferenza finale del G7 a Evian, citando come esempio di successo l'accordo per Gaza. "E' la fine dell'aggressione iraniana. Dovremo lavorare sulla situazione in Libano, che è piccola ma fa molto rumore", ha aggiunto Trump.
17 giu 2026 18:50
Trump: "Lavoreremo sulla questione missili balistici e milizie alleate dell'Iran"
Gli Stati Uniti lavoreranno "su un impegno parallelo con le nazioni del Golfo per affrontare questioni non nucleari, come i missili balistici convenzionali dell'Iran". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel corso della conferenza finale del G7 a Evian. "Voglio dire, devono averne alcuni, perché altri li hanno", ha aggiunto Trump, sottolineando come nelle discussioni sara' anche incluso il tema delle "milizie terroriste alleate".
17 giu 2026 18:49
Trump: "Grande partnership con Netanyahu"
Parlando dal vertice del G7 in Francia, Donald Trump ha decantato la sua "grande partnership" con il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, un cambio di tono dopo le dure critiche del giorno precedente. "Per essere totalmente onesti con Bibi Netanyahu, che peraltro è una brava persona, lui a volte si lascia un po' prendere la mano", ha detto. "Abbiamo una grande partnership", ha aggiunto, definendo il loro disaccordo sul Libano una "disputa minore". Il presidente degli Stati Uniti ha poi annunciato che Israele ha ricevuto una copia del testo dell'accordo con l'Iran.
17 giu 2026 18:30
Trump: "Abbiamo inviato copia dell'accordo a Israele"
Gli Stati Uniti hanno inviato una copia dell'accordo con l'Iran a Israele. Lo ha detto Donald Trump nella conferenza stampa in corso a Evian. "Sono stati un buon partner", ha detto Trump, aggiungendo: "Penso che potevano fare meglio con Hezbollah, Non dico che non debbano difendersi. Dico che quando due droni vengono lanciatio nel deserto, senza danni, non c'è bisogno di distruggere palazzi a Beirut".
17 giu 2026 18:28
Trump: "Se non chiudiamo in 60 giorni torneremo a bombardare"
Quello che sta per essere firmato con Teheran è un "memorandum d'intesa" e "se non chiudiamo in 60 giorni torneremo a bombardare". Lo ha detto Donald Trump, nella conferenza stampa conclusiva del G7 in Francia.
17 giu 2026 17:30
Axios: "Mediatori Iran-Usa valutano di anticipare la firma, forse oggi"
ìI mediatori di Iran e Stati Uniti stanno valutando di firmare il memorandum d'intesa da remoto già oggi, anziché di persona venerdì. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali la firma elettronica farebbe entrare in vigore prima le disposizioni dell'accordo per lo Stretto di Hormuz.
17 giu 2026 16:55
Macron: "Su Hormuz Francia pronta con una ventina di Paesi"
"Deve essere messo in pratica il piano di libera circolazione nello Stretto di Hormuz, che è la pietra angolare di questo accordo. Favorendo la circolazione del traffico mercantile": lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nella conferenza stampa finale del vertice G7 di Evian. Sul ruolo dei Paesi europei nella regolazione del traffico nello Stretto, "se questa richiesta sarà formulata, accanto alla Francia sono pronti una ventina di Paesi", ha aggiunto Macron.
17 giu 2026 16:42
Meloni: "Per la missione ad Hormuz vediamo nei prossimi 60 giorni"
"Non sappiamo se sarà necessaria domani" l'autorizzazione del Parlamento per una missione ad Hormuz: "Ci sono 60 giorni di tempo, quello che più o meno si è discusso è di vedere come va in questi 60 giorni e valutare in corsa se e quando partire". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del G7. "Intanto si farà un lavoro preparatorio di incontri prevalentemente tecnici" e l'autorizzazione al Parlamento "si richiederà quando" la missione "sarà qualcosa di realistico. La chiederemo in tempo perché possa esserci un dibattito adeguato" ma "è un po' presto per dire se nei prossimi giorni", perché "la cornice non è definita".
17 giu 2026 15:25
Tajani: "Venerdì 19 giugno riapre l'ambasciata d'Italia a Teheran"
Venerdì 19 giugno riapriranno i battenti dell'ambasciata iraniana a Teheran e anche gli uffici Ice, l'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante il Question Time alla Camera dei deputati. "La nostra ambasciatrice, Paola Amadei, farà rientro insieme ai funzionari e diplomatici del ministero degli Esteri", ha aggiunto Tajani.
17 giu 2026 15:24
Lavrov: "Tutti, compreso Israele, rispettino gli accordi per la pace con l'Iran"
In un colloquio telefonico avuto con il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha "espresso sostegno" agli accordi raggiunti per la pace nel Golfo Persico, chiedendone il rispetto a tutte le parti convolte, "Israele compreso". Lavrov, si legge in una nota del ministero degli Esteri di Mosca, "ha espresso sostegno agli accordi raggiunti grazie all'efficace mediazione di Pakistan e Qatar per allentare le tensioni nella regione. Ha sottolineato l'importanza del rispetto degli accordi da parte di tutte le parti coinvolte nel conflitto armato, Israele compreso. È stata inoltre ribadita la continua disponibilità della Russia a contribuire alla risoluzione della crisi iraniana, avvalendosi della sua esperienza e competenza uniche".
17 giu 2026 15:23
Nipote di Khomeini: "Dopo la guerra inizi il grande jihad contro le divisioni interne"
Dopo la conclusione della guerra, l'Iran deve abbandonare le divisioni interne e avviare una nuova fase fondata sull'unità nazionale. Lo ha dichiarato Hassan Khomeini, nipote del fondatore della Repubblica islamica Ruhollah Khomeini e custode del mausoleo a lui dedicato, secondo quanto riferito dal sito iraniano "Jamaran". Intervenendo durante un incontro con i dirigenti del ministero dell'Agricoltura, Khomeini ha descritto i 39 giorni di conflitto con Stati Uniti e Israele come un "jihad minore", sostenendo che da oggi debba cominciare il "jihad maggiore" necessario a preservare quella che ha definito la vittoria dell'Iran. Nella tradizione islamica richiamata da Khomeini, il "jihad minore" indica la lotta contro un nemico esterno, mentre il "jihad maggiore" consiste nello sforzo compiuto da ciascun individuo contro egoismi, rivalità e debolezze interiori.
17 giu 2026 15:22
Tajani: "Apertura di Hormuz sarà graduale, lavoriamo per nave Grimaldi"
"Abbiamo fatto il punto della situazione e ascoltato le richieste delle imprese. Mi pare che il tempo volga al bello sia per quanto riguarda il gas sia per il petrolio anche se la riapertura di Hormuz sarà graduale, ma questo già è importante. Qualche nave già è passata e questo fa ben sperare per l'economia". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a conclusione della riunione alla Farnesina del tavolo su Hormuz con gli ambasciatori e le imprese italiane nell'area del Golfo. "Stiamo seguendo con grande attenzione anche le navi italiane che sono ferme nell'area del Golfo. Ce n'è una in particolare, della Grimaldi, con equipaggio italiano a bordo, e stiamo cercando di fare in modo di poter accelerare i tempi dell'uscita da Hormuz", ha aggiunto il ministro. "Le nostre ambasciate, sia a Teheran sia in Qatar che negli Emirati, seguono l'evolversi della situazione insieme all'Unità di crisi", ha concluso.
17 giu 2026 13:49
Trump: "Se l'Iran non si comporta bene, ricominciamo a sganciare le bombe"
Il presidente americano, Donald Trump, ha minacciato di ricominciare a "sganciare bombe" se l'Iran "non si comporterà bene", a due giorni dalla firma in Svizzera di un memorandum d'intesa fra Washington e Teheran. "Non è un testo finale, è un protocollo di accordo - ha detto Trump in un bilaterale con il presidente egiziano Abdel Fatah Al-Sisi a margine del vertice G7 di Evian - e se non mi piacerà, se non si comporteranno bene, ricominceremo a sganciare bombe in pieno sulle loro teste".
17 giu 2026 12:36
Accordo Usa-Iran, la firma venerdì a Lucerna: poi le trattative entreranno nel vivo | Video
17 giu 2026 12:08
Media: "Intesa con gli Usa dovrebbe essere sottoposta a voto parlamentare"
Il memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti dovrebbe essere sottoposto al parlamento prima della firma, mentre il testo integrale non sarà reso pubblico neppure dopo la cerimonia prevista venerdì. E' quanto emerge da due articoli pubblicati oggi dal quotidiano ultraconservatore "Kayhan" e dall'agenzia "Tasnim". "Kayhan", giornale diretto sotto la supervisione di un rappresentante della Guida suprema, ha sostenuto che qualsiasi trattato o accordo internazionale debba essere approvato dall'Assemblea consultiva islamica in base agli articoli 77 e 125 della Costituzione iraniana. Secondo il quotidiano, la definizione del documento come semplice "memorandum d'intesa" non sarebbe sufficiente a sottrarlo al controllo parlamentare qualora contenga obblighi vincolanti per la Repubblica islamica. "Kayhan" ha richiamato un'interpretazione del Consiglio dei guardiani, secondo cui anche un memorandum che crei impegni concreti assume la natura di un accordo internazionale e deve pertanto rispettare le procedure previste dalla Costituzione.
17 giu 2026 12:03
Accordo Usa-Iran: i 14 punti del Memorandum
1. La Repubblica islamica dell'Iran e gli Stati Uniti, insieme ai loro alleati nella guerra in corso, dichiarano, con la firma del presente Memorandum d'intesa, la fine immediata e permanente della guerra su tutti i fronti, Libano compreso, e si impegnano a non intraprendere d'ora in poi alcuna azione ostile l'uno contro l'altro e ad astenersi dalla minaccia o dall'uso della forza reciproca. L'accordo finale confermerà le disposizioni del presente articolo e dei restanti articoli.
2. La Repubblica islamica dell'Iran e gli Stati Uniti si impegnano a rispettare la sovranità e l'integrità territoriale dell'altro e ad astenersi dall'interferire nei rispettivi affari interni.
3. La Repubblica islamica dell'Iran e gli Stati Uniti si impegnano a negoziare e raggiungere un accordo definitivo entro un periodo massimo di 60 giorni, prorogabile di comune accordo.
4. Immediatamente dopo la firma del presente Memorandum d'intesa, gli Stati Uniti si impegnano a revocare il blocco navale e ad evitare qualsiasi interferenza o ostruzione nei confronti della Repubblica islamica dell'Iran, ripristinando il traffico entro un massimo di 30 giorni alla sua piena capacita'; il traffico navale dovra' essere proporzionale al volume di traffico prebellico da parte della Repubblica islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti si impegnano inoltre a ritirare le proprie Forze dalle aree circostanti entro 30 giorni dall'accordo definitivo.
5. A seguito della firma del presente Memorandum d'intesa, la Repubblica islamica dell'Iran adotterà immediatamente le misure necessarie per garantire che il transito delle navi mercantili dal Golfo Persico al Mar d'Oman e viceversa riprenda entro 30 giorni ai livelli prebellici, tenendo conto della necessita' di rimuovere gli ostacoli tecnici e di neutralizzare le mine da parte dell'Iran.
6. Gli Stati Uniti si impegnano, insieme ai loro partner regionali, a creare un piano globale concordato da entrambe le parti per la riabilitazione e lo sviluppo economico della Repubblica islamica dell'Iran, garantendo un finanziamento di almeno 300 miliardi di dollari. Il meccanismo di attuazione di questo piano, nell'ambito dell'accordo finale, sarà definito entro 60 giorni.
7. Gli Stati Uniti si impegnano a porre fine, secondo un calendario da concordare nell'ambito dell'accordo finale, a tutte le tipologie di sanzioni attualmente in vigore nei confronti della Repubblica islamica dell'Iran, comprese le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e del Consiglio dei governatori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), nonché a tutte le sanzioni unilaterali statunitensi, sia primarie che secondarie.
8. La Repubblica islamica dell'Iran ribadisce che non produrrà mai armi nucleari. La Repubblica islamica dell'Iran e gli Stati Uniti hanno concordato che il destino del materiale arricchito e il destino di tutte le altre questioni nucleari, comprese le esigenze nucleari dell'Iran, saranno adeguatamente affrontati in un accordo finale che confermerà le disposizioni del presente articolo.
9. La Repubblica islamica dell'Iran e gli Stati Uniti concordano che, in attesa di un'intesa definitiva, manterranno lo status quo: l'Iran manterrà lo status quo sul suo programma nucleare e gli Stati Uniti non imporranno nuove sanzioni all'Iran ne' accresceranno le proprie Forze nella regione.
10. Gli Stati Uniti si impegnano a rilasciare, immediatamente dopo la firma del presente Memorandum d'intesa e fino alla data di revoca delle sanzioni, deroghe per le esportazioni di petrolio greggio iraniano, prodotti petrolchimici e loro derivati, nonché per tutti i servizi correlati, inclusi quelli bancari, assicurativi, di trasporto e simili.
11. Gli Stati Uniti si impegnano a garantire che, alla luce dei progressi compiuti nei negoziati per raggiungere un accordo definitivo, i fondi e i beni congelati o vincolati della Repubblica islamica dell'Iran vengano sbloccati e resi pienamente disponibili. Tali fondi, siano essi detenuti nel conto principale o trasferiti, saranno utilizzati per qualsiasi pagamento finale ai beneficiari determinato dalla Banca Centrale della Repubblica islamica dell'Iran e saranno pienamente disponibili. Gli Stati Uniti si impegnano a rilasciare tutti i permessi e le licenze necessari a tal fine.
12. La Repubblica islamica dell'Iran e gli Stati Uniti concordano sulla creazione di un meccanismo di attuazione per sovrintendere alla corretta implementazione e al futuro rispetto dell'accordo finale.
13. A seguito della firma del presente Memorandum d'intesa e dopo aver ricevuto garanzie circa l'avvio dell'attuazione degli articoli 4, 5, 10 e 11 del presente Memorandum d'intesa e la continua attuazione di tali misure, la Repubblica islamica dell'Iran e gli Stati Uniti avvieranno negoziati per un accordo finale esclusivamente in relazione ai restanti articoli.
14. L'accordo finale sarà approvato mediante una risoluzione vincolante del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Condividi
17 giu 2026 11:45
Teheran: "Bozza di accordo con Usa flitrata su media è inesatta"
Fonti vicine al team negoziale iraniano hanno affermato all'agenzia Tasnim che il testo del Memorandum d'intesa fra Iran e Usa pubblicato da Bloomberg contiene "numerose inesattezze e omissioni". In particolar modo - viene spiegato - la fonte ha sottolineato che l'articolo 1 e la sezione relativa allo Stretto di Hormuz, così come riportati da Bloomberg, sono "specificamente inesatti, omettendo termini chiave". La fonte ha confermato che l'accordo è composto da 14 articoli e ha precisato che, di comune accordo, il testo dell'intesa sarà pubblicato solo dopo la firma, prevista per venerdì.
17 giu 2026 11:26
Libano: raid forze Israele in diverse località del sud causano feriti
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno effettuato tre raid con droni sulle città di Mansouri e Azieh, nel distretto di Tiro, nel sud del Libano, provocando un numero imprecisato di feriti. Lo ha riferito l'agenzia di stampa statale libanese "Nna", secondo cui inoltre un drone ha preso di mira anche la città di Barashit, nel distretto di Bint Jbeil, sempre nel Libano meridionale.
17 giu 2026 11:22
Iran: autorizzato trasferimento all'estero di 36 aerei durante la guerra
Le autorità iraniane hanno rilasciato durante la guerra 36 autorizzazioni per trasferire e mantenere temporaneamente alcuni aerei in aeroporti all'estero, nell'ambito delle misure adottate per proteggere la flotta civile dagli attacchi statunitensi e israeliani. Lo ha dichiarato Abuzar Shiroodi, presidente dell'Organizzazione dell'aviazione civile iraniana, secondo quanto riferito dall'emittente panaraba "Al Arabiya". Shiroodi ha precisato che una parte del piano e' stata effettivamente attuata, senza tuttavia indicare quanti velivoli siano stati trasferiti fuori dall'Iran, quali Paesi li abbiano accolti o presso quali aeroporti siano stati dislocati. Le autorizzazioni rientravano in una più ampia strategia di dispersione della flotta, avviata dopo l'inizio degli attacchi statunitensi e israeliani. L'obiettivo era evitare che un numero elevato di aerei rimanesse concentrato nei principali scali del Paese e potesse essere colpito durante i bombardamenti.
17 giu 2026 11:16
Rutte: "Usa non abbandonano la Nato, riorganizzazione dei compiti"
"Avrete sentito parlare della decisione degli Stati Uniti di adeguare i propri contributi al modello di forze della Nato: in alcuni casi questa mossa è stata interpretata come un problema, come un allontanamento degli Stati Uniti dai propri alleati ma la realtà non è questa. Gli Stati Uniti hanno chiarito il proprio impegno nei confronti della Nato". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte alla viglia della ministeriale Difesa. "Abbiamo esaminato la divisione dei compiti nel contesto delle forze convenzionali e constatiamo che gli alleati europei e il Canada sono pronti, disposti e in grado di fare di più".
17 giu 2026 11:13
Rutte: "Bene l'accordo con l'Iran, azione Usa migliora la sicurezza"
"Desidero davvero esprimere il mio plauso all'accordo raggiunto dal presidente Trump con l'Iran. L'azione intrapresa dagli Stati Uniti per scongiurare la minaccia di un Iran dotato di armi nucleari e per ridurne la capacità missilistica balistica migliora la sicurezza di tutti noi. Inoltre, l'accordo raggiunto dal presidente Trump ha creato l'opportunità di garantire che l'Iran non entri mai in possesso di un'arma nucleare". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte alla viglia della ministeriale Difesa.
17 giu 2026 11:02
Il Papa: "Soddisfazione per l'accordo tra Iran e Usa"
Il Papa, al termine dell'udienza generale, ha espresso la sua "soddisfazione per il raggiungimento di un accordo tra la Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America che sarà firmato nella giornata di venerdì, quale incoraggiante risultato di un paziente lavoro di dialogo e di negoziazione. Esprimo gratitudine ai Paesi che si sono impegnati per favorire l'incontro tra le parti e rendere possibile tale intesa. Auspico che questo accordo possa contribuire a rafforzare la fiducia reciproca, la sicurezza e la stabilità nel Medio Oriente promuovendo percorsi di dialogo e di cooperazione tra i popoli".
17 giu 2026 10:03
Cisgiordania, coloni israeliani danno fuoco a due moschee vicino a Ramallah | Video
Alcuni coloni israeliani hanno dato fuoco a due moschee nei villaggi di Jaljulia e Mazra'a al-Nubani, a nord di Ramallah in Cisgiordania, imbrattando i muri di una di esse con slogan razzisti e che incitano all'odio. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa, secondo cui un gruppo di residenti avrebbe tentato di affrontare i coloni. Poco dopo le forze israeliane avrebbero fatto irruzione nella città sparando gas lacrimogeni e granate stordenti, provocando alcuni feriti.
17 giu 2026 09:47
Libano, nuovi raid israeliano nel sud del Paese
Continuano gli attacchi israeliani nel sud del Libano, nonostante sia Usa che Iran abbiano confermato che la tregua nel Paese dei Cedri rientri nell'accordo quadro firmato già in digitale. I raid avrebbero colpito Nabatieh al-Fawqa e Ansariyeh.
© X
17 giu 2026 09:18
G7: "Iran non avrà mai arma nucleare, deve essere l'obiettivo di questa pace"
L'Iran "non otterrà mai l'arma nucleare". Lo dichiarano i leader del G7 nella dichiarazione congiunta del vertice di Evian. I capi di Stato e di governo presenti hanno chiesto un negoziato successivo all'accordo tra Stati Uniti e Iran, che affronti le minacce poste da Teheran nella regione e oltre. I leader hanno sottolineato la necessità che il negoziato affronti le minacce rappresentate dall'Iran e garantisca che il Paese non acquisisca mai un'arma nucleare.
17 giu 2026 09:15
Libano, Teheran: "Israele ha violato la tregua 84 volte in due giorni"
Il quartier generale operativo delle Forze armate iraniane ha avvertito che se l'esercito israeliano non fermerà la sua aggressione nel Libano meridionale "dovrà aspettarsi una dura reazione da parte delle potenti forze armate della Repubblica islamica dell'Iran". Lo riporta Tasnim. "Negli ultimi due giorni, l'esercito israeliano ha violato il cessate il fuoco nel Libano meridionale per ben 84 volte nonostante la dichiarazione del presidente statunitense sulla fine delle ostilità. Continuando a perpetrare atrocità e a uccidere la popolazione oppressa del Libano".
17 giu 2026 08:04
Iran, creato il fondo da 300 miliardi: "Per incentivare investimenti dopo decenni di sanzioni"
Un fondo privato da 300 miliardi di dollari per incentivare gli investimenti in Iran è previsto nell'accordo tra Stati Uniti e Iran che sarà firmato venerdì. Lo scrive Reuters sul suo sito, secondo cui oltre la metà della somma è già stata impegnata. Il fondo - chiamato Fondo per la ricostruzione e lo sviluppo - sarà composto solo da risorse del settore privato. Il fondo nasce come uno strumento di investimento privato: non è un programma di ricostruzione o di riparazione e non includerà alcun finanziamento o sovvenzione governativa. Aziende con sede negli Stati Uniti, negli stati arabi del Golfo, in Asia, in Sud America e in Africa hanno accettato di impegnarsi nel finanziamento. Gli investimenti riguardano energia, logistica, industria manifatturiera e trasporti. Si tratterebbe di un unicum negli ultimi quarant'anni dato che l'Iran non ha attratto praticamente alcun investimento estero diretto significativo a causa delle sanzioni statunitensi e internazionali.
17 giu 2026 06:57
Media, funzionari Usa: "Intesa con Iran ha valore politico, negoziati ancora da ultimare"
Secondo diversi funzionari dell'amministrazione Trump, il memorandum d'intesa con l'Iran ha "soprattutto un valore politico" e non rifletterebbe gli impegni assunti da Teheran nei colloqui riservati. Secondo fonti citate da Cnn, il memorandum d'intesa, lungo circa una pagina e mezza, contiene formulazioni volutamente generiche per creare le condizioni favorevoli ai negoziati tecnici che inizieranno nei prossimi giorni. L'intesa descrive invece in modo dettagliato i benefici economici previsti per l'Iran. Tra questi la possibilità di accedere in futuro a un fondo per lo sviluppo da 300 miliardi di dollari, lo sblocco graduale di attività finanziarie congelate e la ripresa delle esportazioni di petrolio e prodotti petrolchimici grazie a deroghe alle sanzioni statunitensi.
17 giu 2026 06:01
Accordo Iran-Usa, Vance: "Benefici economici per Teheran se rispetta gli impegni"
L'Iran potrà ottenere "benefici concreti" dall'accordo raggiunto con Washington, a patto che modifichi la propria condotta sul piano della sicurezza regionale. Lo ha affermato in un'intervista a Fox News JD Vance, riassumendo nuovamente i punti centrali dell'intesa: l'Iran non dovrà sviluppare armi nucleari, lo Stretto di Hormuz dovrà restare aperto alla navigazione internazionale e Teheran potrà accedere a "vantaggi economici e politici" se rispetterà gli impegni assunti. Secondo il vicepresidente, tali benefici dipenderanno soprattutto dalla cessazione del sostegno a gruppi armati considerati terroristici dagli Stati Uniti, su tutti gli Houthi ed Hezbollah. Ma anche dall'abbandono di qualsiasi tentativo di ricostruire un programma per armamenti nucleari. In caso contrario, ha aggiunto, l'Iran non riceverà alcuna concessione.
17 giu 2026 05:58
Hormuz, petroliere iraniane oltrepassano zona del blocco navale: è la prima volta dopo due mesi
Alcune petroliere di Teheran hanno oltrepassato la zona di blocco dei porti iraniani imposta dagli Stati Uniti circa due mesi fa. Lo riporta la piattaforma di monitoraggio marittimo TankerTrackers: "Almeno due superpetroliere appartenenti alla National Iranian Tanker Company (Nitc) hanno oltrepassato il perimetro del blocco navale statunitense trasportando un totale di 3,8 milioni di barili di petrolio greggio iraniano", ha riferito il sito web. Una terza petroliera "con 1 milione di barili di petrolio" aveva già oltrepassato il confine: "Si tratta delle prime esportazioni di greggio dell'Iran in due mesi". Una diretta conseguenza della revoca del blocco annunciata dal presidente americano Donald Trump e confermata poi dalle autorità di Teheran.