spettacolo

Robbie protesta contro la guerra

Riadattando un celebre brano di Lennon

Dopo Madonna, una presa di posizione forte contro la guerra in Iraq arriva da un'altra star che la sa lunga in fatto di trasgressione: Robbie Williams. Titolo della canzone: Happy Easter (War is coming) (Felice Pasqua, la guerra sta arrivando) che è il rifacimento in chiave amara del celebre brano di John Lennon del 1972, Happy XMas (War is over) (Buon Natale, la guerra è finita). Robbie la inserirà nel lato B del suo nuovo singolo Come Undone.

Singolo che ha sollevato un vespaio di polemiche per le immagini hot del video che ritraggono Robbie coinvolto in orge gay. uscita del cd è prevsita per il 14 aprile e riflette in note il senso di smarrimento covato da Williams nei confronti di un attacco americano contro Saddam. "Sono preoccupato, davvero, per gli scenari destinati ad aprirsi con la guerra. Non so più in chi riporre fiducia, mi spaventa il futuro che ci attende" ha dichiarato al tabloid The Sun.  E' la prima volta che la popstar si schiera politicamente, a parte il suo impegno nella campagna contro l'Aids in Africa di cui Robbie si è fatto portavoce per l'Unicef. Sembra addirittura che l'ex Take That sia preso dal panico alla prospettiva di prendere l'aereo per paura di attacchi terroristici.

E' lunga la tradizione di quelle che sono state definite canzoni di protesta, di cui paladino è considerato John Lennon che in pieno svolgimento della guerra in Vietnam fu protagonista assieme alla moglie Yoko Ono di clamorose manifestazioni di opposizione alla politica americana. I casi recenti di manifestazioni di dissenso nel mondo del pop sono quelli di Madonna che accompagna il suo ultimo singolo American Life con un video molto esplicito sugli effetti della guerra e qualche tempo prima George Michael  con il suo Shoot The Dog che stigmatizzava proprio George Bush.

Ecco uno stralcio della canzone di Williams:
"Non andrò in guerra, non mi inginocchierò alle tue armi, per cosa stiamo combattendo? Voglio comprare una fatoria, scrivere musica. O ascolta la voce di milioni di persone...."