
Dichiarato falso il testamento della madre di Patrizia Reggiani: alla figlia un'eredità di almeno 20 milioni
Il Tribunale di Milano ha annullato il lascito ad una fondazione e riammesso la donna come erede legittima

Patrizia Reggiani, ex moglie di Maurizio Gucci, che nel 2017 ha terminato di scontare la condanna come mandante dell'omicidio, potrebbe entrare in possesso dell'enorme eredità della madre Silvana Barbieri, che nel 2018 aveva chiesto e ottenuto per lei, un amministratore di sostegno, considerandola inadatta a gestire l’ingente patrimonio di cui era entrata in possesso.
La svolta dopo che il Tribunale di Milano ha dichiarato nullo per falsità, lo scorso anno, il testamento della donna. Nel 2018 a 77 anni, nel suo letto d'ospedale Silvana Barbieri, temendo che la figlia dissipasse tutti i beni, aveva creato la fondazione Adriano e Silvana Reggiani a cui aveva destinato il patrimonio, nominando l'avvocato Maurizio Enrico Carlo Giani come esecutore testamentario che avrebbe dovuto gestire e presiedere l'istituzione.
L'avvocato venne indagato per circonvenzione d'incapace ed assolto poi in via definitiva ma rimase in piedi il processo civile sul testamento, che ora i legali della stessa fondazione hanno impugnato. Se i giudici di Appello manterranno la stessa decisione, la Reggiani potrebbe ereditare un complesso immobiliare da 14 milioni di euro nei pressi della stazione centrale di Milano, con negozi, box e 130 appartamenti affittati per un reddito di 950 mila euro all'anno, poi un legato da quattro milioni ed una rendita di 100.000 euro. Beni però, di cui Patrizia Reggiani non potrà disporre direttamente, perché il Tribunale le ha nominato un amministratore di sostegno, richiesto appunto anni fa dalla madre stessa. Per la svolta giudiziaria è stato definitivo un audio che la Barbieri aveva chiesto alla governante straniera di registrare durante la redazione del testamento e di consegnarlo alla figlia in caso di problemi, come poi è avvenuto quando è emersa la donazione alla fondazione Reggiani.