A "Quarta Repubblica"

Garlasco, le accuse della Procura nell'interrogatorio ad Andrea Sempio: i video inediti

A "Quarta Repubblica" Armando Palmegiani, consulente per la difesa: "Non ha gettato i diari dopo l'archiviazione"

© Da video

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Nella puntata del 16 giugno "Quarta Repubblica" ha diffuso un video inedito sull'interrogatorio del 6 maggio scorso ad Andrea Sempio, accusato dalla Procura di Pavia come autore unico del delitto di Garlasco in cui perse la vita la 26enne Chiara Poggi.

I soliloqui - "La Procura della Repubblica ritiene che lei sia l'assassino di Chiara Poggi", inizia così il lungo interrogatorio dei magistrati che per oltre tre ore illustrano all'amico del fratello di Chiara tutte le accuse mosse sulla base degli elementi di prova raccolti nel corso dell'ultima indagine, condotta a quasi 19 anni dai fatti. In Procura Sempio viene a conoscenza dei soliloqui intercettati in macchina, risalenti al 14 aprile 2025, nei quali secondo chi indaga, rievocherebbe le telefonate sospette a casa Poggi nei giorni precedenti all'omicidio.

Il diario - In un passaggio dedicato alle perquisizioni domiciliari il magistrato afferma che qualcosa è stato trovato ma ammette che in realtà "manca tantissimo" soprattutto per il periodo precedente all'archiviazione alla seconda indagine, avvenuta nel 2017. "Anche sui diari è tutto successivo, quello che è avvenuto prima non essendo stata fatta una perquisizione non c'è", afferma. Secondo la Procura, gli appunti offrirebbero elementi interessanti dal punto di vista personologico evidenziando "criticità nella sfera relazionale, in particolare con le ragazze". Sui diari di Sempio, Armando Palmegiani, consulente per la difesa, afferma: "Lui probabilmente getta gli scritti ma non lo fa dopo l'archiviazione, potrebbe essere stato prima. Non si può dire che visto che non ha il dato allora l'ha buttato".

Il movente - Secondo la Procura guidata da Fabio Napoleone il movente è da ricercarsi nel rifiuto "inaspettato" ad un approccio sessuale maturato alla visione di video intimi di Chiara. Sempio ascolta, apparentemente impassibile, le accuse mosse e quando gli viene chiesto se intende rispondere, l'avvocato difensore Liborio Cataliotti domanda di poter conferire cinque minuti col suo cliente. Di fronte alla richiesta del magistrato di avere una risposta immediata dopo tre ore di riassunto, il 38enne afferma che desidera avvalersi della "facoltà di non rispondere".