Il tribunale di primo grado di Benslimane, in Marocco, ha condannato tre imputati a un totale di dieci anni di reclusione nell'ambito del caso del video divenuto virale sui social media che mostrava un bambino di 6 anni mentre veniva incoraggiato a consumare alcol. Il principale imputato è stato condannato a quattro anni di carcere con accuse che comprendono complicità in lesioni volontarie, complicità in lesioni volontarie ai danni di un minore di 15 anni da parte di una persona che esercitava autorità sul bambino e omissione di soccorso.
Un secondo imputato ha ricevuto una pena di tre anni e mezzo di reclusione, mentre il terzo è stato condannato a tre anni. Il tribunale ha inoltre riconosciuto all'organizzazione per la protezione dell'infanzia Matkich Waldi un risarcimento simbolico di un dirham marocchino (circa 0,09 euro).
L'avvocato Hicham Harthoun, che rappresenta l'associazione, ha definito la sentenza "deterrente", annunciando tuttavia la volontà di presentare ricorso e di seguire il procedimento fino alla pronuncia definitiva. Il caso aveva suscitato forte indignazione nell'opinione pubblica marocchina dopo la diffusione del filmato sui social. Le indagini, condotte dalla Brigata nazionale della polizia giudiziaria sotto la supervisione della procura, hanno portato all'identificazione e all'arresto di tre fratelli che comparivano nel video insieme al loro nipote di sei anni.