
Sorelle scomparse, in cameretta dei biglietti cifrati: "Forse qualcuno le ha aiutate" | Le ultime immagini prima della fuga: il video
Una telecamera avrebbe registrato Alisya e Sarah la sera prima della scomparsa, gli sforzi degli inquirenti saranno concentrati sul decifrare i pizzini

Sono le 21.26 del 6 giugno. Due ragazze si aggirano intorno ai tavolini del dehors di un bar: una indossa una felpa col cappuccio, l'altra una giacchetta di pelle. Entrambe hanno pantaloni lunghi scuri e indossano sneaker bianche. Sarebbero queste le ultime immagini, pubblicate in esclusiva da Tgcom24, che ritraggono le sorelle Alisya e Sarah di 16 e 12 anni, scomparse nella notte tra il 7 e l'8 giugno da una casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquila. Il video ora è al vaglio degli inquirenti, ma il padre delle due minori ha già confermato: "Sono loro".
I bigliettini cifrati e l'ipotesi dell'aiuto esterno -
Nel corso delle perquisizioni all'interno della camera di Alisya e Sarah, i carabinieri avrebbero rinvenuto dei bigliettini che le minori avrebbero utilizzato per comunicare con l'esterno. I messaggi sono infatti cifrati, in modo che fossero intellegibili solo a chi conosceva il codice. Il ritrovamento dei bigliettini ora sposta l'attenzione degli investigatori sulla rete di contatti delle ragazze, una volta ovviamente che i militari avranno decifrato i messaggi per comprenderne l'esatto contenuto. Questo elemento, se confermato, avvalorerebbe l'ipotesi che ci sarebbe stato un aiuto esterno da parte di qualcuno che avrebbe pianificato e agevolato la fuga delle due, come crede fermamente il padre delle scomparse Stefano Di Giacinto.
La dinamica e i gestori indagati -
Alisya e Sarah sono scomparse nella notte tra il 7 e l'8 giugno dalla casa famiglia dove erano ospitate da quasi due anni. Le due avrebbero lasciato la struttura senza portare con sé telefoni cellulari e senza indossare particolari segni distintivi per rendere più difficile l'identificazione. Il padre delle ragazzine ha lamentato la presunta mancanza di controlli, in particolare l'assenza di un sistema di allarme di videosorveglianza che la struttura sostiene però di non essere obbligata ad avere. Le indagini proseguono sotto il coordinamento della procura di Sulmona. I gestori della struttura che ospitava le due ragazzine sono indagati per abbandono di minore.