Mobilitazione immediata della Atm di Milano per fare piena luce sull'episodio che ha sconvolto l'azienda: la denuncia, arrivata via social, di chat tra dipendenti con presunti commenti sessisti. "L'azienda si è prontamente attivata con la massima attenzione, per verificare il corretto uso degli strumenti aziendali, per tutelare i clienti e le migliaia di dipendenti corretti che lavorano ogni giorno al servizio della città. Crediamo fermamente nel rispetto come valore fondante e non negoziabile. Agiremo in ogni sede opportuna rispetto a qualsiasi irregolarità commessa" si legge nella nota dell'Azienda Trasporti Milanese.
Cosa è successo -
Tramite i social una passeggera ha denunciato l'esistenza di una chat WhatsApp, pare denominata "Staff Ticinese", dove alcuni dipendenti si scambierebbero delle immagini prese dalle telecamere di sorveglianza dei mezzi pubblici raffiguranti donne sedute o in piedi sui tram, accompagnandole a presunti commenti sessisti. Una denuncia che ha fatto rapidamente il giro dei social, diventando virale. Da qui la durissima presa di posizione dell'azienda.
Sala: "Atm sia dura per con chi è coinvolto nelle chat sessiste" -
"Atm deve far luce ma deve anche intervenire, e se verranno individuati dei responsabili non ci siano interventi che rimettano coloro che hanno fatto queste cose in condizione di nuocere ancora". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato a margine dei premi in memoria di Giorgio Ambrosoli la vicenda delle chat a sfondo sessista in cui sono coinvolti alcuni dipendenti Atm. "Supponiamo che si tratti di reati, quindi le mie indicazioni ad Atm sono di essere certamente incisivi in analisi e duri anche nei provvedimenti da prendere", ha concluso.