16 ore di viaggio

Da Bologna a Palermo in ambulanza per ricongiungere il paziente alla famiglia, l'infermiera: "Esperienza che porterò per sempre nel cuore"

La disponibilità data da Raffaella De Caprio dell'Istituto Ortopedico Rizzoli ha permesso il trasferimento del ricoverato in Sicilia, più vicino alla figlia

© IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli

© IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli

Dall'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna all'abbraccio della famiglia a Bagheria (Palermo). Realizzato il desiderio di un paziente del reparto di Chirurgia Vertebrale diretto dal professore Alessandro Gasbarrini, che dopo un viaggio di 16 ore, ha potuto riavvicinarsi a casa a seguito di un lungo periodo di cure. Ora è ricoverato al Dipartimento Rizzoli-Sicilia. Ciò è stato possibile grazie alla disponibilitù dell'infermiera Raffaella Margherita De Caprio, che, in accordo con la caposala, dopo aver appreso che il personale infermieristico dedicato a questo tipo di servizio era impegnato su altri fronti, è partita. "E' stata un'esperienza che porterò per sempre nel cuore", ha commentato.

Il viaggio tanto desiderato verso casa -

 "Il nostro quotidiano è fatto di famiglie e pazienti con storie difficili e complicate, persone che si rivolgono a noi nei loro momenti di vita più delicati. So che sarebbe più facile restare distanti emotivamente, ma avere avuto la possibilità di contribuire a esaudire il desiderio di questo nostro paziente, lontano da casa per mesi, è una di quelle esperienze che porterò sempre nel cuore", ha raccontato Raffaella De Caprio.

Il trasferimento del paziente, ricoverato a lungo a Bologna, è stato approntato dalla Croce Rossa Italiana - Comitato di Bologna ed è stato garantito proprio dall'infermiera di Bologna, in sostituzione del personale dedicato impegnato in altre missioni.

Per evitare, dunque, di dover posticipare il trasferimento e sapendo che il paziente desiderava fortemente riavvicinarsi a casa e soprattutto a sua figlia, ognuno ha fatto la sua parte, come si legge in una nota IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli. 

Raffaella De Caprio è così partita con gli autisti della Croce Rossa, assicurando la necessaria assistenza al paziente, mentre altri colleghi hanno coperto i suoi turni durante la sua assenza.

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