memoria, cinema e passione

Premio Massimo Troisi, Salina capitale del cinema: Giannini, Capotondi e Francini per i 15 anni del Marefestival

Per tre giorni il Marefestival ha trasformato Salina nella capitale del cinema italiano con un cast stellare da Giancarlo Giannini a Maria Grazia Cucinotta, passando per Cristiana Capotondi e Chiara Francini

C'è un filo sottile che attraversa il mare e unisce per sempre Massimo Troisi a Salina, nelle Eolie. È lo stesso filo che da quindici anni lega il pubblico, gli artisti e il cinema italiano a un'isola che, grazie al Premio Troisi Marefestival, è diventata un luogo simbolo della memoria e della cultura cinematografica. Tra i paesaggi che fecero da sfondo a Il Postino, l'ultimo capolavoro dell'artista napoletano, Salina torna a trasformarsi in una capitale del cinema accogliendo alcuni dei nomi più prestigiosi dello spettacolo nazionale. 

 

Ogni angolo dell'isola ricorda le immagini della pellicola e già nella prima edizione venne inaugurata la "Passeggiata Massimo Troisi", il molo di Santa Marina Salina intitolato all'attore napoletano. Da allora una scultura raffigurante la celebre bicicletta del film accoglie residenti e visitatori, diventando uno dei luoghi più fotografati dell'isola.

Giancarlo Giannini ospite d'onore -

 Tra i protagonisti più attesi della manifestazione c'era grande attesa per Giancarlo Giannini, che da grande uomo di palcoscenico qual è, ha animato la prima serata insieme a Corinne Clery grazie a un'intervista estemporanea, che ha regalato perle su oltre cinquant'anni di cinema italiano.

Un cast stellare nel nome di Troisi -

 L'edizione del quindicesimo anniversario ha confermato la vocazione del Marefestival a essere un punto di incontro tra grandi artisti e pubblico. Accanto a Giancarlo Giannini, erano presenti Cristiana Capotondi, Chiara Francini, Corinne Cléry e il regista Marco Risi.

Maria Grazia Cucinotta, il volto simbolo del Premio -

 Anche quest'anno la madrina del Marefestival è stata Maria Grazia Cucinotta, presenza costante fin dalla prima edizione. Il suo nome è indissolubilmente legato a quello di Massimo Troisi grazie a Il Postino, il film che nel 1994 le regalò la notorietà internazionale e che ancora oggi continua a emozionare il pubblico di tutto il mondo.  

Il ricordo di Troisi e l'anima del festival -

 Più che una semplice manifestazione cinematografica, il Marefestival è diventato negli anni un luogo di memoria collettiva. Un appuntamento che continua a raccontare l'eredità artistica e umana di Massimo Troisi attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto e ha lavorato al suo fianco. "Il Premio è cresciuto negli anni diventando un festival molto apprezzato - evidenzia Massimiliano Cavaleri - Nelle varie edizioni abbiamo premiato e portato a Salina tanti artisti che hanno lavorato con Troisi e che hanno raccontato aneddoti, ricordi e soprattutto la grande umanità di un attore e regista capace di toccare il cuore con semplicità. Tutti gli ospiti partecipano a titolo gratuito per rendere omaggio a un grande artista e a un grande uomo, definito argutamente da Giancarlo Giannini "il Charlie Chaplin italiano".

Da Pupi Avati a Matt Dillon: una storia di grandi ospiti -

 La storia del Marefestival è costellata di nomi illustri. Nelle precedenti quattordici edizioni sono stati assegnati oltre cento Premi Troisi a protagonisti assoluti del cinema italiano e internazionale. Tra questi i registi Pupi Avati, Cristina Comencini, Sergio Castellitto, Roberto Andò, Neri Parenti e Giovanni Veronesi; gli attori Matt Dillon, Edoardo Leo, Alessandro Haber, Pif, Claudio Gioè, Alessandro Preziosi, Ezio Greggio, Enzo Iacchetti e Massimo Boldi; e ancora attrici come Miriam Leone, Sabrina Impacciatore, Serena Autieri, Carla Signoris e Lunetta Savino. Una lunga galleria di volti che hanno contribuito a consolidare il prestigio della manifestazione e a rafforzare il legame tra Salina e il cinema.

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