L'INCIDENTE QUASI IN VETTA

Tragedia sul Gran Paradiso: sono trentini i tre alpinisti precipitati per circa 400 metri

Grazie all'intervento in elicottero i corpi sono stati individuati a una quota di quasi 3600 metri

© Istockphoto

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Sono tutti residenti in Trentino, nella zona della valle d'Adige, i tre alpinisti morti dopo essere precipitati per alcune centinaia di metri venerdì sulla parete Nord del Gran Paradiso, in Valle d'Aosta. Le vittime sono Antonio Sardano, 49 anni, Sergio Martinelli, di 29, e Michael Zenatti, di 39. A dare l’allarme, quando si è accorto che non rientravano, è stato il gestore del rifugio Chabod.  

Precipitati lungo la parete nord -

 I tre alpinisti erano partiti in mattinata dopo aver dormito al rifugio Federico Chabod, in Valsavarenche, a 2.750 metri di quota, in direzione della cima (4.061 metri). La chiamata di soccorso è arrivata alla centrale unica di Aosta poco dopo le 19:30, per il loro mancato rientro. Grazie anche a un localizzatore Gps, attivato da uno degli alpinisti, i corpi sono stati individuati a una quota di circa 3.600 metri

La magistratura valdostana ha aperto un fascicolo per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. 

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