Un accessorio necessario

Natalia Paragoni, il regalo dopo la chemio: un foulard per affrontare la perdita dei capelli

Dopo l'inizio della terapia, l'influencer si è già tagliata la chioma in due occasioni, affrontando insieme ai suoi follower gli inevitabili cambiamenti

© Instagram | Natalia Paragoni con il foulard

© Instagram| Natalia Paragoni con il foulard

Dopo aver affrontato la seconda seduta di chemioterapia, Natalia Paragoni ha deciso di concedersi un momento tutto suo una volta lasciata la struttura ospedaliera. L'influencer e content creator, che pochi mesi fa ha scoperto di essere affetta da linfoma di Hodgkin durante la gravidanza della sua seconda figlia, ha scelto di regalarsi un foulard di lusso per affrontare anche il cambiamento legato alla perdita dei capelli. Un gesto semplice, ma carico di significato in un percorso di cura che sta condividendo passo dopo passo con i follower.

Il foulard di Pucci e il cambiamento dell'immagine pubblica -

 Già dopo la prima infusione di chemioterapia, Natalia aveva iniziato a notare la caduta dei capelli e aveva documentato sui social l'evoluzione del suo aspetto, passando prima a un caschetto e poi a un taglio ancora più corto (un pixie cut). Consapevole dell'inevitabile perdita della chioma, ha scelto di acquistare un foulard firmato Pucci, maison italiana del lusso, come accessorio per coprirsi il capo. Una scelta estetica ma anche emotiva, che si inserisce in un percorso di accettazione e adattamento ai cambiamenti imposti dalla terapia.

Gli esami prima della cura e il sostegno di Andrea Zelletta -

 Prima di sottoporsi alla seconda seduta di chemioterapia, Natalia ha dovuto affrontare una serie di controlli e analisi per verificare la possibilità di proseguire il trattamento. In questo momento delicato non è stata sola: accanto a lei c'era il compagno Andrea Zelletta, padre delle sue due figlie, che ha cercato di sostenerla anche nei passaggi più complessi. Con tono leggero, lui stesso si è definito scherzosamente il suo "segretario", mentre lei ha ammesso di andare in difficoltà quando i medici comunicano informazioni, lasciando quindi a lui la gestione delle pratiche e delle spiegazioni.

La diagnosi arrivata durante la gravidanza e il racconto sui social -

 La scoperta del linfoma di Hodgkin è avvenuta in una fase estremamente delicata della sua vita: Natalia era infatti all'ottavo mese di gravidanza della secondogenita Beatrice quando ha ricevuto la diagnosi.

Un momento che ha trasformato un periodo atteso e felice in una fase segnata da paura e incertezza, come lei stessa ha raccontato sui social. Dopo la nascita della bambina è iniziato il percorso di chemioterapia, accompagnato da settimane difficili, tra dolore, pianti e silenzi pesanti. Nonostante tutto, l'influencer ha scelto di condividere la sua esperienza con trasparenza, spiegando di aver vissuto emozioni molto forti ma ribadendo al tempo stesso di non voler stravolgere del tutto la propria quotidianità.

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