A Milano

Irama, il suo primo San Siro è una festa con i fan per celebrare i 10 anni di carriera: "Questo stadio è nostro"

Uno show di oltre due ore con 30 brani in scaletta che - tra ospiti d'eccezione e una produzione spettacolare - ha attraversato i momenti salienti del percorso artistico del cantautore

di Giorgia Argiolas

Le anime di Irama si sono viste e sentite tutte giovedì sera in una cornice importante che lo ha accolto per la prima volta: lo stadio San Siro, a Milano. Uno show di oltre due ore con 30 brani in scaletta per celebrare i 10 anni di carriera che - tra ospiti d'eccezione (Annalisa, Arisa, Giorgia e Rkomi) e una produzione spettacolare - ha attraversato i momenti salienti del percorso artistico del cantautore. Una festa, come ha ribadito lo stesso Irama durante e prima dello spettacolo: "San Siro non è un traguardo, però non è neanche un inizio. È una festa, un grande concerto con le persone che mi vogliono bene".

Irama guarda il suo primo San Siro dall'alto -

 Irama ha aperto il concerto guardando il suo primo San Siro dall'alto, precisamente dal nuovo balconcino panoramico dello stadio, il San Siro Skywalk. È il primo artista ad aver utilizzato questo spazio. Da lì, ha interpretato una versione intima e celebrativa di "Tu no", ha urlato "Oh, siamo a San Siro?" quasi incredulo e, prima di scomparire, ha lasciato cantare il ritornello ai fan. "Questo è più un pre-show, un momento per connettermi con le persone, per ringraziarle. È un dire 'Grazie, siamo qua insieme'. Volevo partire con l'intimità totale, io e le persone che cantiamo insieme", aveva spiegato Irama prima del concerto.

Lo show entra nel vivo -

 Pochi istanti dopo questo momento, l'artista, tra le urla dei fan, ha fatto il suo vero e proprio ingresso sul palco, dove, a dominare la scena, c'era un gigantesco rosone gotico del diametro di circa 10 metri, interamente rivestito da superfici video e concepito come cuore visivo dell’intero show. C'era anche una lunga passerella con finale circolare, uno degli elementi tecnologicamente più innovativi dell'intera produzione. La superficie era composta da ledwall calpestabili ad alta definizione che trasformavano il palco in una vera estensione narrativa del live: il pavimento si illuminava, cambiava forma o si frantumava virtualmente al passaggio di Irama. Accanto all'artista, sul palco, una formazione composta da cinque musicisti e cinque coristi guidata dal direttore musicale Giulio Nenna, presente anche alle tastiere. Irama ha quindi subito acceso San Siro con "Galassie" e "Bazooka" e poi ha salutato i fan: "Sta succedendo davvero? Questo è il nostro momento, questa è la nostra serata. Questo è il nostro San Siro. Grazie per questi anni, grazie per tutto questo tempo insieme. Grazie per tutto l'amore che mi continuate a dare". 

Quando è calato il buio, si è creata una particolare magia grazie a speciali braccialetti luminosi (che durante lo show cambiavano colore) distribuiti al pubblico ed è poi iniziata una parte molto intima ed emozionante del concerto che ha visto Irama cantare "Lentamente" (in quel momento i braccialetti erano tutti bianchi) e "Ali" (un trionfo di cori). Ma non solo: con "Bella e rovinata" c'è stato un ritorno al passato, mentre con "Polvere" lo stadio si è "infuocato" grazie a scenografia e braccialetti arancioni fino a diventare rosso con un altro ritorno alle origini: "Un giorno in più". Tra queste ultime due canzoni l'immancabile "La ragazza con il cuore di latta".

"Questa è una festa" -

 È poi iniziata la festa, come anticipato dall'urlo di Irama: "Siete pronti o no? Questa è una festa". E, infatti, San Siro ha ballato sulle note di "Mediterranea", "Arrogante", "Crepe" e "Nera". Tra queste, è arrivato Rkomi, col quale Irama ha cantato "Luna Piena" - come sfondo una bella luna dietro il rosone e il mare sulla passerella condito da uno scambio di battute cariche di amicizia artistica tra i due: "Sono felicissimo per te", ha detto Rkomi, "Si è creato un qualcosa di unico ed è bello celebrarlo qui", ha risposto Irama -, e c'è stato un momento dal sapore flamencheggiante con "Yo quiero amarte", "È la luna" e il nuovo singolo "Cabana" (danzato dalla ballerina del videoclip).

Dopo "Nera", Irama ha chiesto al pubblico di chiudere gli occhi. "Fidatevi", ha detto. In seguito all'esortazione "Apriteli" e a un breve intermezzo, è apparsa Annalisa, con la quale il cantante ha interpretato nuovamente "Tu no". "San Siro, vi ho fatto una sorpresa", aveva detto l'artista presentando la collega. È stato poi il momento di "Mi mancherai moltissimo", "Tornerai da me" ("Una delle mie prime canzoni, per me era importante farla qui stasera"), e "Dedicato a te". "Un respiro" Irama ha voluto cantarla seduto sulla passerella con una fan accanto ("Questo stadio è nostro", ha detto al pubblico), mentre in "Circo" era circondato da performer vestiti di bianco.

Il gran finale -

 "Ho imparato con il tempo che ogni passo, ogni momento ha un peso diverso, specifico. E rimboccandosi le maniche, stando con i piedi per terra e lavorando sodo piano piano si costruisce tutto. Sono onorato di avervi qui stasera e vi ringrazio, questo per me significa veramente tanto. È il primo stadio, il mio primo San Siro. Vi voglio bene", ha poi detto Irama prima di annunciare "una canzone speciale": "El peso de un angel". È riniziata la festa con "5 gocce" ed è stata poi la volta dei duetti con Arisa e Giorgia, rispettivamente in "Senz'anima" e "Buio", inframezzati da "Baby". Irama ha in seguito chiesto di illuminare San Siro con le torce per l'emozionante "Ovunque sarai". Il concerto si è chiuso con un'esplosione di colori (grazie all'effetto dei braccialetti) e coriandoli sulle note de "La genesi del tuo colore". "Grazie per il nostro San Siro - ha gridato Irama -. Ci vediamo in tour".

Il nuovo tour -

 Irama ha infatti annunciato il ritorno live nei palasport dal prossimo dicembre con il nuovo tour "A chi ci sarà sempre". Ecco le date: domenica 6 dicembre Mantova – PalaUnical (data sero); martedì 8 dicembre Firenze – Mandela Forum; sabato 12 dicembre Roma – Palazzetto dello Sport; mercoledì 16 dicembre Milano – Unipol Forum; sabato 19 dicembre Bologna – Unipol Arena; lunedì 21 dicembre Torino – Inalpi Arena; mercoledì 23 dicembre Napoli – Palapartenope.

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