Sono entrati nell’immaginario collettivo con cinema, serie TV e film d’animazione. E ora riceveranno un Oscar alla carriera. Ridley Scott, Glenn Close e Floyd Norman verranno premiati durante la 17esima edizione dei Governors Awards dell’Academy, in programma domenica 15 novembre 2026 al Ray Dolby Ballroom dell’Ovation Hollywood. Per l’Irving G. Thalberg Memorial Award, invece, sono state scelte le produttrici Chistine Vachon e Pamela Koffer.
Il cinema di Ridley Scott -
“Il Consiglio dei Governatori dell’Academy è entusiasta di conferire i Governors Awards di quest’anno a cinque personalità straordinarie, il cui lavoro innovativo ha plasmato per sempre l’arte cinematografica”. Così la presidente dell’Academy Lynette Howell Taylor, che ha poi parlato del regista di Alien, Blade Runner e Il gladiatore, definendolo “un vero visionario”. Scott, infatti, non ha solo cambiato il modo di vedere il cinema con le sue opere, ma ne ha ridefinito i canoni. Li ha stravolti. Dopo l’esordio con I duellanti (1977) gira Alien (1979), un film in cui la fantascienza e l’horror sfumavano il confine tracciato tra gli esseri umani e i “mostri”. Con Blade Runner (1982), invece, ha plasmato un mondo in cui la distopia e le atmosfere noir abbattevano le regole classiche dei generi, unendoli alla filosofia e all’etica di Philip K. Dick. Il film sui replicanti ha introdotto il concetto di cyberpunk e ha ispirato un’estetica così innovativa e folgorante che viene saccheggiata ancora oggi.
Le otto nomination di Glenn Close -
Lynette Howell ha poi lodato Glenn Close per aver dato vita, “nel corso della sua straordinaria carriera, ad alcuni dei personaggi più complessi del cinema”. Proprio grazie a quei personaggi, ha ricevuto otto candidature all’Oscar e un enorme riscontro del pubblico. È stata infatti protagonista di film come Il grande freddo (1983), Il migliore (1984) e Attrazione fatale (1987), prima di partecipare alla celebre serie Drama Damages (2007).
L'animazione di Floyd Norman -
C’è posto anche per Floyd Norman (anche lui con otto candidature in carriera): il celebre sceneggiatore dei film d’animazione è stato il primo afroamericano a lavorare negli studi Disney. Nel 1967, lascia la casa d'animazione dopo aver partecipato a Il libro della giungla e fonda la Vignette Films, in cui produce sei film d’animazione sulla storia dei neri.
Il ritorno alla Walt Disney è segnato da lavori per Il gobbo di Notre Dame, Mulan e Toy Story 2. Una collaborazione pluridecennale che gli è valsa il riconoscimento come Disney Legend nel 2007. Le nomination mai convertite in successi per Ridley Scott, Glenn Close e Floyd Norman verranno dunque ripagate dall’Academy. E così, il loro contributo al mondo del cinema non verrà disperso “come lacrime nella pioggia”.
© Wikipedia| Edward Norton
© Wikipedia|Glenn Close
© Wikipedia|Ian McKellen
© Wikipedia|Isabella Rossellini
© Wikipedia|Michelle Pfeiffer
© Wikipedia|Ralph Fiennes
© Wikipedia|Scarlett Johansson
© Wikipedia|Sigourney Weaver
© Wikipedia|Tom Cruise
© Wikipedia|Willem Dafoe
© Wikipedia| Edward Norton
© Wikipedia|Glenn Close
© Wikipedia|Ian McKellen
© Wikipedia|Isabella Rossellini
© Wikipedia|Michelle Pfeiffer
© Wikipedia|Ralph Fiennes
© Wikipedia|Scarlett Johansson
© Wikipedia|Sigourney Weaver
© Wikipedia|Tom Cruise
© Wikipedia|Willem Dafoe