Mancano poche ore al via del Mondiale 2026. Alle 13 ora locale in Messico, le 21 in Italia, il fischio d'inizio di Messico-Sudafrica aprirà la prima edizione a 48 squadre, la più grande mai organizzata nella storia del calcio. Per un evento che si prospetta, tra luci e ombre, da record a livello di numeri il palcoscenico iniziale sarà uno degli stadi più iconici del pianeta, l'Azteca di Città del Messico. Da qui parte una Coppa del Mondo che coinvolgerà Stati Uniti, Canada e Messico e che rappresenta una svolta senza precedenti per dimensioni, numeri e impatto economico. Per la prima volta le nazionali partecipanti saranno 48, ma ancora senza l'Italia, con un calendario allargato a 104 partite distribuite in 16 città. La manifestazione durerà 39 giorni e porterà sul campo 1.248 calciatori.
I numeri e i protagonisti della manifestazione -
Tra diritti televisivi, sponsorizzazioni e vendita dei biglietti, la Fifa prevede ricavi complessivi vicini ai 13 miliardi di dollari, pari a circa 11 miliardi di euro. Si tratta di una crescita del 56% rispetto al Mondiale del Qatar del 2022. L'impatto stimato sull'economia globale supera invece i 40 miliardi di dollari. Anche sul piano tecnico e simbolico non mancano gli spunti. Cristiano Ronaldo, il giocatore più anziano presente al torneo, e Lionel Messi raggiungono il traguardo storico della sesta partecipazione mondiale, un record che certifica la straordinarietà delle loro carriere. Accanto a loro le storie di nazionali minori e debuttanti come Uzbekistan (allenata dall'italiano Cannavaro) e Giordania, oltre a Capo Verde e Curaçao.
Premi record, quanto costa l'assenza dell'Italia -
Mai come questa volta partecipare al Mondiale significa assicurarsi introiti importanti. La Fifa ha portato il montepremi complessivo a 871 milioni di dollari, il valore più alto mai distribuito nella storia della competizione. Una cifra che comprende sia i premi sportivi sia contributi aggiuntivi destinati alle federazioni. Ogni nazionale qualificata riceve automaticamente 10 milioni di dollari, ai quali si aggiungono altri 2,5 milioni destinati alla preparazione del torneo. In pratica, prendere parte alla fase finale garantisce almeno 12,5 milioni di dollari ancora prima di scendere in campo, ecco dunque a quanto ha sicuramente rinunciato l'Italia (senza considerare l'eventuale cammino poi effettuato nella competizione). Le squadre eliminate nella fase a gironi incassano 9 milioni di dollari, mentre chi supera il primo turno porta a casa cifre progressivamente più elevate. Le nazionali eliminate nei sedicesimi ricevono 11 milioni, quelle fermate agli ottavi 15 milioni e chi raggiunge i quarti 19 milioni. Il quarto posto vale 27 milioni, il terzo 29, il secondo 33. Alla squadra campione andranno invece 50 milioni di dollari.
Biglietti troppo cari -
Accanto ai numeri da record emergono però alcune criticità. Una delle più evidenti riguarda il mercato dei biglietti. A pochi giorni dall'inizio della competizione risultavano infatti circa 180 mila tagliandi disponibili sulle piattaforme di rivendita autorizzate, segnale di una domanda meno uniforme rispetto a quanto previsto. I prezzi restano elevati nonostante un calo registrato nell'ultimo mese. Per alcune partite della fase a gironi erano ancora disponibili decine di migliaia di posti, mentre in diversi casi il costo medio dei biglietti continua a superare ampiamente le aspettative dei tifosi. La Fifa aveva promesso anche biglietti popolari da 60 dollari, ma queste soluzioni sarebbero andate esaurite quasi immediatamente, alimentando dubbi sulla reale disponibilità. Insomma, il rischio è quello di vedere stadi non completamente pieni durante alcune partite della prima fase.
Soldi anche ai club che cedono i giocatori -
A beneficiare economicamente del Mondiale non saranno soltanto federazioni e organizzatori. La Fifa ha infatti deciso di aumentare in modo significativo gli indennizzi destinati ai club che mettono a disposizione i propri calciatori per la manifestazione. Il compenso minimo stabilito è di 5mila dollari al giorno per ogni giocatore convocato, cifra che potrà aumentare in base alla presenza nei referti ufficiali e all'effettivo utilizzo durante il torneo. Complessivamente il fondo destinato alle società raggiungerà i 355 milioni di dollari, con un incremento del 70% rispetto all'edizione del 2022. La novità riguarda anche le qualificazioni. Per la prima volta una parte delle risorse verrà distribuita già durante il percorso che conduce alla fase finale: 100 milioni di dollari saranno destinati ai club che hanno liberato i propri tesserati per le partite di qualificazione disputate in tutto il mondo. Altri 250 milioni saranno invece assegnati in relazione alla fase finale.