Due sorelle minorenni, Sarah e Alisya Di Giacinto, rispettivamente di 16 e 12 anni, sono scomparse da una casa-famiglia, a Civitella Alfedena (L'Aquila), nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Delle due adolescenti si sono perse le tracce nella notte fra sabato e domenica. Le autorità e i volontari hanno subito attivato i protocolli di ricerca, estendendo l'allerta a livello nazionale, con particolare attenzione ad Abruzzo e Lazio. La Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo contro ignoti per sottrazione di minore.
L'appello dell'associazione -
"Chi sa qualcosa ci contatti anche in forma anonima. Nascondere o trattenere due minori sottraendoli al controllo delle autorità può integrare gravi reati penali. Aiutateci a riportarle a casa in sicurezza", questo l'appello dell'Associazione Persone Scomparse Penelope per rintracciarle. Non si hanno informazioni sull'abbigliamento delle due giovanissime, ma sono stati diffusi i dati per l'identificazione: Alisya è alta circa 150-155 centimetri, mentre Sarah è alta circa 140 centimetri; entrambe sono di costituzione magra.
A che punto sono le indagini -
Il primo luogo a essere ispezionato è la struttura da cui le due minorenni si sono allontanate. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il personale non le ha trovate nelle loro stanze e sembra che fra le due e le sei del mattino siano uscite da una finestra laterale. Una modalità che non convince gli inquirenti, vista anche la collocazione isolata della comunità.
La Procura ha incaricato per le indagini i carabinieri di Castel di Sangro, che stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Le ricerche sono state estese anche nelle zone del sud pontino, tra Minturno, Scauri e Fondi, possibili mete della fuga delle due sorelline secondo i militari. Secondo le prime ricostruzioni e quanto condiviso dall'associazione, si presume che possano essersi allontanate con l'aiuto di qualcuno. A questo proposito, l'associazione Penelope ha lanciato un monito durissimo e chiaro a chiunque possa essere coinvolto o stia fornendo ospitalità alle ragazze.
La storia di Alysia e Sarah -
I genitori delle ragazze, Stefano e Valentina, separati e in conflitto da tempo, si sono detti molto preoccupati per l'accaduto. Alysia e Sarah si trovavano in casa famiglia per un provvedimento del giudice del tribunale di Cassino, che il 28 maggio scorso ha tolto la potestà a entrambi i genitori. Il sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli, ha confermato che il caso è seguito dagli assistenti sociali del Comune, che "operano in stretto contatto con il tribunale e con i consulenti tecnico professionali di cui si avvale".
Le parole del padre -
Il padre delle ragazze, Stefano, ha presentato due denunce per sottrazione di minore. "L'ultima volta che ci ho parlato era mercoledì sera, ho mandato due messaggi vocali ad Alysia su WhatsApp. Mi ha detto che era stata in cura dal dentista, che stava bene, e anche la sorellina minore", ha spiegato l'uomo. "Provo tanto dolore, sono sette anni che si trovano lontano da me in una struttura protetta. È una situazione difficile e non lo meritano. Spero che non siano sole, perché la zona è molto pericolosa, in aperta montagna, ci sono tanti animali selvatici. Spero che stiano bene e che vengano ritrovate al più presto".