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Swisscanto vede segni di tensione nel mercato azionario

Nell’aggiornamento dell’Asset Allocation Tattica, a cura di Roger Ruegg, la società di investimento mantiene il sovrappeso sugli Emergenti e prevede un rientro dei rendimenti obbligazionari dopo il picco

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Con l'arrivo dell'estate, anche i mercati azionari hanno iniziato a segnalare un rischio di surriscaldamento, inducendo Swisscanto già a metà maggio a ridurre leggermente l’esposizione con una posizione prudente sull’Eurostoxx 50 e restando in sovrappeso solo nei Mercati Emergenti. L’Asset Manager svizzero, nel commento di Roger Ruegg, Head of Multi-Asset Solution Zürcher Kantonalbank, giudica invece elevati e destinati a scendere i rendimenti obbligazionari, rimanendo in sovrappeso sui Treasury USA a 10 anni.

TREASURY INTERESSANTI DOPO PICCO RENDIMENTI
I dati sull’inflazione USA sopra le attese hanno innescato tensioni provocando un forte rialzo dei rendimenti, con i mercati che sembrano aver incorporato ulteriori aumenti dei tassi delle banche centrali. Secondo Swisscanto, potrebbe valere per la BCE, mentre per Fed non prevede altri rialzi in corso d’anno, restano interessanti i titoli di Stato, con rendimenti reali sopra il 2% nel caso dei Treasury. Per questo motivo mantiene il sovrappeso, e ritiene che nei prossimi mesi i rendimenti obbligazionari tornino a scendere.

SEGNI DI IPERCOMPRATO SULL’AZIONARIO
Nelle azioni, gli utili mostrano sempre buona tenuta, e insieme alla solidità dell’economia USA dovrebbero continuare a sostenere le Borse. Ma dopo il forte rally dei tecnologici il mercato appare ipercomprato, con gli indicatori di sentiment di Swisscanto che segnalano eccesso di ottimismo e generano segnali di vendita. Di qui l’ulteriore riduzione, contenuta, del sovrappeso, che viene mantenuto soltanto sui Mercati Emergenti, in cui però l’ampiezza del rialzo rimane limitata, il che ha portato a realizzare parte dei guadagni accumulati.

MA NESSUNA BOLLA STILE DOT.COM
Swisscanto continua guardare con favore al settore tecnologico e non ritiene che il mercato stia vivendo una nuova bolla stile dot-com, ma dopo il recente forte rialzo ha deciso di realizzare parte dei profitti, ritenendo in particolare i semiconduttori in ipercomprato, dopo la corsa sostenuta dalle attese legate all’IA, mentre vede probabile una rotazione verso altri settori. Pur mantenendo una visione costruttiva sulle prospettive di lungo termine del tecnologico, nel breve si preferisce un approccio più equilibrato e selettivo.

PRUDENZA SU EUROSTOXX, ORO E MATERIE PRIME
Anche negli investimenti alternativi approccio prudente in attesa di nuove opportunità, con posizione neutrale su oro e materie prime, anche in previsione di un calo dei prezzi del petrolio. Tornando all’azionario, Ruegg resta prudente sull’EuroStoxx 50, dove la crescita degli utili appare meno dinamica rispetto agli USA, mentre l’Eurozona risulta più esposta all’aumento dei prezzi dell’energia. Gli indicatori anticipatori segnalano già un rallentamento significativo della crescita, ed eventuali rialzi dei tassi della BCE rischierebbero di rappresentare un ulteriore fattore di pressione anziché un sostegno. Per queste ragioni, conclude l’esperto, Swisscanto continua a mantenere un approccio cauto nei confronti del mercato azionario dell’Eurozona.