La rivoluzione dei trasporti

Napoli, la tangenziale entra nella storia: è la prima smart road d'Italia

Monitoraggio traffico, del rischio idrogeologico e comunicazione infrastruttura-veicolo: le specifiche che hanno consentito la certificazione del Mit

La tangenziale di Napoli entra nella storia della mobilità italiana: è ufficialmente la prima Smart Road del Paese, avendo ottenuto la certificazione ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in conformità ai requisiti del Decreto Ministeriale 70/2018. Riconoscimento che ne attesta l’adeguamento agli standard tecnologici necessari alla digitalizzazione del monitoraggio degli asset, alla gestione intelligente del traffico e al dialogo in tempo reale con i veicoli connessi e a guida autonoma. Grazie al supporto tecnologico di Movyon, la tangenziale, società del Gruppo Autostrade per l’Italia, è diventata il primo laboratorio di mobilità intelligente.

Tre le caratteristiche fondamentali -

 Per far sì che una strada sia definita una "smart road" vanno soddisfattte tre caratteristiche, le stesse che appunto presenta la tangenziale di Napoli. La prima è il monitoraggio del traffico grazie a sensori distribuiti lungo tutta la rete: vengono raccolti ed elaborati dati in maniera tale da aiutare concretamente l’operatore del centro di controllo. In seconda battuta anche il monitoraggio meteo e idrogeologico: molteplici sensori rilevano dati meteorologici, condizioni della pavimentazione, livelli delle acque e in generale lo stato del territorio che circonda l’infrastruttura stradale. Ultimo punto le comunicazioni ai viaggiatori e mobilità connessa, realizzate grazie a tecnologie che abilitano la comunicazione bidirezionale tra veicolo e infrastruttura così da avere dati sulla velocità consigliata, incidenti, condizioni meteo e non solo. Non è quindi solo l'infrastruttura a fornire informazioni al mezzo, avviene anche il contrario: per questo la comunicazione V2I aggiorna anche il gestore autostradale sulle condizioni del traffico in modo molto più preciso e tempestivo.

217 telecamere distribuite lungo 22 chilometri -

 L’infrastruttura si basa su una rete diffusa di telecamere intelligenti, sensori e antenne di comunicazione, in grado di raccogliere e analizzare dati in tempo reale. Lungo i 22 chilometri della tratta sono in fase di installazione 217 telecamere, insieme a 15 portali di rilevamento, 8 centraline metereologiche e 40 antenne con duplice tecnologia ITS-G5 e cellular V2X distribuiti sull’intero percorso. Inoltre, sono operativi i servizi di comunicazione che segnalano in tempo reale alle auto connesse potenziali pericoli per i guidatori come cantieri, mezzi in avaria, eventi meteo o altre criticità.

Test superati alla perfezione -

 La prima sperimentazione è stata realizzata nel tratto tra Vomero e Fuorigrotta. Durante i test un veicolo a guida autonoma ha adattato in tempo reale la sua velocità in funzione delle informazioni suggerite dall’infrastruttura. Un salto verso la mobilità del futuro, in cui infrastruttura e veicoli diventano insieme un sistema connesso, il tutto per garantire maggiore sicurezza e gestione del traffico.