È necessario "garantire la presenza delle donne in ruoli di autorità e di guida" all'interno della Chiesa, alla luce di una situazione in cui le "forme di esercizio dell'autorità" sono "ancora monocratiche e clericali". Nel documento "Radicati e costruiti in Cristo", che riassume in una serie di linee di orientamento le indicazioni del Sinodo, la Comunità episcopale italiana (Cei) ha sottolineato anche una maggiore rappresentanza femminile come obiettivo dei prossimi cinque anni.
Le quattro linee guida prodotte dal Sinodo -
La prima delle quattro principali linee di orientamento presentate dalla Cei è la necessità di riconnettere vita e Vangelo, dando di nuovo vigore alla diffusione e trasmissione della fede. La seconda e la terza concernono la vita comunitaria e la “corresponsabilità differenziata”, con attenzione alla presenza missionaria dei laici, agli organismi di partecipazione e alla possibilità di nuovi ministeri battesimali, affidabili a donne e uomini. Con un'apertura alla guida in équipe. La quarta chiede invece di verificare l’adeguatezza delle strutture per la trasmissione della fede: comunità parrocchiali o interparrocchiali, Conferenze episcopali regionali. Queste ultime saranno trasformate in "Commissione ecclesiali", con l'ingresso di non vescovi.