Competitor di OpenAI e Google

Apple, ecco Siri AI: l'annuncio del Ceo Tim Cook nella sua ultima uscita | Dal calcolo dei valori nutrizionali allo "spatial reframing", come funziona

L'azienda californiana si unisce alla grande corsa del decennio, quella all'intelligenza artificiale. E lo fa in grande stile 

© Afp

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Apple si unisce alla grande corsa del decennio, quella all'intelligenza artificiale. E lo fa in grande stile. Con un'alleanza strategica formidabile, grazie all'intreccio operativo e di sistema con un'altra Big tech come Google. E con la forza di un brand - Siri - che è noto a miliardi di persone da ormai quindici anni. È con l'annuncio dell'arrivo di Siri AI, come app separata e come elemento integrato su tutti (o quasi) i dispositivi della Mela, che il Ceo Tim Cook saluta l'azienda. A partire dall'1 settembre, dopo aver guidato dal 2011 la società a un boom di valore di oltre 4mila miliardi, Cook lascerà infatti le redini a John Ternus, altro veterano dell'azienda fondata da Steve Jobs.

I punti di forza di Siri AI: l'integrazione e la privacy -

 Un sistema integrato nei dispositivi, che comunica con le singole applicazioni, e che mantiene uno sguardo fisso e prioritario sulla privacy degli utenti. Sono queste le due caratteristiche che farebbero, secondo Cook, di Siri AI un sistema di intelligenza artificiale sui generis, molto più avanzato rispetto ai concorrenti. La presentazione ufficiale della grande novità è avvenuta durante la Worldwide Developer Conference. Il primo punto a favore di Siri AI - forte anche dell'esperienza di Google nello sviluppo di Gemini - sarebbe proprio la questione della privacy. Come ha spiegato il responsabile software di Apple, Craig Federighi, "alcune aziende sviluppano IA per il gusto di farlo. Noi abbiamo deciso di incentrarla sull'utente e sulle sue esigenze". Apple agisce infatti per proteggere il flusso di informazioni tra le persone e i modelli generativi, facendo passare i dati dal cloud e rendendoli inaccessibili a chiunque altro.

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Cosa potrà fare Siri AI: dai valori nutrizionali alle nuove funzioni della fotocamera -

 L'altra grande trovata che Apple mette sul mercato è l'interconnessione dell'IA con il dispositivo, che si tratti di uno smart watch, uno smartphone o un pc. Può navigare sul web, raccogliendo link di ricette o informazioni, ma anche nelle applicazioni di messaggistica, andando a ricercare l'orario di un appuntamento o l'indirizzo inviato da un amico. Siri AI è poi strettamente legata alla fotocamera. Tra le nuove potenzialità, l'intelligenza artificiale è in grado di darti precise informazioni nutrizionali a partire dalla foto di un piatto, ma può anche dire se uno zaino che l'utente sta pensando di acquistare è troppo grande per rientrare nei parametri dei bagagli a mano sugli aerei. O ancora, a partire dall'immagine di uno scontrino, permette di dividere le spese tra amici collegandosi direttamente ad Apple Cash. Da ultimo, ed è forse la novità più impressionante per quanto riguarda la fotocamera, introdotto il cosiddetto "spatial reframing". Una volta scattata una foto, tramite Siri AI sarà possibile cambiare - anche drasticamente - l'inquadratura, tanto da farla sembrare un'immagine immortalata da una prospettiva completamente diversa.

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Siri AI in Europa? Non subito, ma intanto arriva iOs 27 -

 Siri AI non arriverà subito in Unione europea e in Cina. Qui infatti l'azienda deve ancora soddisfare i requisiti normativi. Ma Apple non ha intenzione di aspettare. Per questo, oltre a Siri AI, ha portato anche l'aggiornamento dei sui sistemi operativi, arrivati ad iOs 27 e iPasOs 27. Miglioramenti nella velocità di apertura delle applicazioni e nei trasferimenti tramite AirDrop, il protocollo di condivisione di Apple, supportato anche da alcuni telefoni Android. E rinforzo degli strumenti per implementare restrizioni parentali per proteggere i più piccoli. Tra queste c'è "Ask to Browse Website", una funzione che subordina l'accesso a specifici domini web all'approvazione dei genitori tramite l'applicazione messaggi. I filtri sui contenuti sensibili poi, prima limitati alle immagini di nudo, si estendono ora all'identificazione di materiale violento o esplicito. E da ultimo sarà possibile imporre nuove restrizioni temporali, configurabili anche per categoria di applicazione, per permettere l'uso di device Apple a scuola senza distrazioni.

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