Per qualcuno la vacanza dalla scuola è già una realtà, per altri è questione di poche ore, ma per tutti c'è una certezza: chi non ha esami non vedrà i banchi per almeno tre mesi. Certo, c'è il Piano Scuola Estate per finanziare progetti di apertura estiva degli istituti - a livello nazionale - e la sperimentazione della regione Emilia-Romagna, che vorrebbe garantire un tempo supplementare agli studenti più piccoli nella prima metà di settembre, ma si tratta di iniziative a macchia di leopardo e su base volontaria. Quindi, per la maggior parte degli studenti italiani si spalanca un'autostrada di tempo libero che durerà tra le 12 e le 13 settimane, contro le 10 della Spagna, le 8 della Francia e le 6 della Germania. Ma quando si ritornerà sui banchi? Il portale specializzato Skuola.net ha tracciato una guida al calendario scolastico 2026/2027. Tra "prime campanelle", feste, vacanze e (pochi) ponti.
Primo giorno di scuola: le date regione per regione - A seguito delle verifiche sui calendari ufficiali deliberati dalle varie Regioni, il quadro del rientro è ormai delineato in tutta Italia. Come da tradizione, il rientro in classe non avverrà nello stesso giorno per tutti, ma sarà scaglionato per gran parte del mese di settembre.
Ad aprire le danze, come consuetudine, saranno gli studenti dell'Alto Adige, seguiti a ruota da Veneto, Trentino e Valle d'Aosta. Gli ultimi a mettersi lo zaino in spalla, invece, saranno i ragazzi pugliesi. Ecco il calendario completo del primo giorno di scuola, raggruppato per data:
- Lunedì 7 settembre 2026: Provincia autonoma di Bolzano.
- Giovedì 10 settembre 2026: Provincia autonoma di Trento, Valle d'Aosta e Veneto.
- Lunedì 14 settembre 2026: Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria.
- Martedì 15 settembre 2026: Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana.
- Mercoledì 16 settembre 2026: Abruzzo, Basilicata e Sardegna.
- Giovedì 17 settembre 2026: Puglia.
Le festività e le vacanze: un anno "nero" per i ponti - Già che ci siamo, diamo un'occhiata anche alle pause didattiche. Il 2026/2027 si preannuncia come un anno scolastico da affrontare tutti d'un fiato. Se speravate in lunghi weekend per staccare la spina, dovrete fare i conti con un calendario piuttosto severo.
A cominciare da quella che potremmo chiamare la beffa d'autunno. In teoria, infatti, il prossimo anno scolastico porta con sé il ritorno del 4 ottobre (San Francesco d'Assisi, Patrono d'Italia) come festività nazionale a tutti gli effetti, che comporterà la chiusura delle scuole. Peccato, però, che nel 2026 questa data cada di domenica, annullando il giorno di riposo extra.
Non andrà meglio con la tradizionale festività di inizio novembre: anche la festa di Tutti i Santi (1° novembre) cade di domenica. Il primo trimestre, insomma, sarà una vera e propria maratona senza soste.
La prima vera sosta arriva a dicembre - Per la prima pausa prolungata bisognerà aspettare dicembre. La festa dell'Immacolata Concezione (8 dicembre) cadrà di martedì. Questo permetterà a moltissime scuole (e lo prevedono già quasi tutte le delibere regionali) di inserire in calendario il "ponte" di lunedì 7 dicembre, regalando agli studenti un provvidenziale weekend lungo di quattro giorni.
Le solite vacanze di Natale e una Pasqua "bassa" - A seguire, le vacanze di Natale ricalcheranno il copione tradizionale, regalando ottimi incastri: gli istituti chiuderanno mercoledì 23 dicembre (o giovedì 24, a seconda della regione) per riaprire direttamente giovedì 7 gennaio 2027, subito dopo l'Epifania (che cadrà di mercoledì).
Per quanto riguarda la Pasqua, nel 2027 sarà "bassa", ovvero si celebrerà il 28 marzo. Le vacanze pasquali si concentreranno, quindi, quasi ovunque da giovedì 25 marzo a martedì 30 marzo compresi.
La primavera "mangia-ponti" - Dopodiché, la primavera tornerà purtroppo a mettere a dura prova la resistenza degli studenti. Due delle principali festività cadranno, infatti, nel fine settimana: la Festa della Liberazione (25 aprile) sarà, di nuovo, una domenica; la Festa del Lavoro (1° maggio) è sabato (e in pochissimi ormai fanno lezione al sabato, svuotando di fatto di utilità il giorno festivo).
L'unico vero spiraglio primaverile per spezzare la routine sarà la Festa della Repubblica (2 giugno), che cadrà strategicamente di mercoledì, permettendo un attimo di respiro a pochissimi giorni dalla fine delle lezioni. Ma ormai l'anno scolastico sarà agli sgoccioli.
Quando finirà la scuola nel 2027? -Il lungo percorso scolastico terminerà, infatti, per la maggior parte delle regioni tra il 5 e il 10 giugno 2027 (con alcune eccezioni, come il Veneto che chiuderà il 12 giugno o Bolzano che prolungherà fino al 16). Per i più piccoli della scuola dell'infanzia, invece, le attività educative si protrarranno come sempre fino al 30 giugno 2027.