L'ECCELLENZA DELL'HÔTELLERIE

Pavillion Hospitality: a Identità Milano 2026 l'accoglienza diventa protagonista

Il Pavillion Hospitality cresce a Identità Milano 2026: un Grand Tour dell'accoglienza italiana e la Bar Experience dedicata alla grande mixology internazionale

© Ufficio stampa | Pavillion Hospitality: a Identità Milano 2026 l'accoglienza diventa protagonista

© Ufficio stampa| Pavillion Hospitality: a Identità Milano 2026 l'accoglienza diventa protagonista

Dopo il primo ingresso dello scorso anno, il Pavillion Hospitality diventa nell'edizione 2026 di Identità Milano un progetto centrale del Congresso, interamente dedicato all'eccellenza dell'hôtellerie. Un segnale di come l'accoglienza sia ormai parte integrante del racconto della cucina d'autore, e non più una cornice di contorno.

Un Grand Tour dell'accoglienza italiana -

 L'area è pensata come un Grand Tour esperienziale attraverso l'Italia: dal Nord al Sud, dalle isole alle grandi destinazioni urbane, per raccontare nuove forme di accoglienza e di lusso contemporaneo. A riunirsi sono brand alberghieri, destinazioni e fornitori del settore, in uno spazio che mette in dialogo le diverse anime dell'ospitalità italiana di alta gamma.

La cucina d'autore entra in albergo -

 Il Pavillion ha inoltre una propria cucina, che ospita gli chef protagonisti dell'alta ristorazione. È il riflesso di una tendenza sempre più diffusa: i grandi nomi della cucina scelgono di portare la propria proposta d'autore all'interno dei più importanti alberghi, dove ristorazione e hôtellerie si alimentano a vicenda. Il tema dell'ospitalità attraversa anche un fitto programma di incontri, che spazia dalle nuove geografie del lusso tra Venezia e Cortina al rapporto tra cucina d'autore e accoglienza di alta gamma.

Bar Experience, quando il bar diventa ospitalità -

 In dialogo diretto con il Pavillion si inserisce la Bar Experience, l'area dedicata alla grande mixology italiana e internazionale. Qui la cultura del bar diventa parte integrante dell'ospitalità contemporanea, attraverso masterclass e momenti di confronto che raccontano il bar non solo come "luogo del drink", ma come esperienza fatta di servizio, relazione con la cucina, progettazione dello spazio e capacità di intercettare nuove tendenze. Sul palco si alternano alcuni dei nomi più riconosciuti della miscelazione, da Agostino Perrone del The Connaught di Londra a Salvatore Calabrese, tra i bartender più rispettati al mondo, fino a una nuova generazione di bar manager che porta a Milano l'esperienza dei grandi hotel internazionali.

Con il Pavillion Hospitality e la Bar Experience, Identità Milano 2026 allarga così il proprio sguardo oltre la cucina, riconoscendo all'accoglienza e alla mixology un ruolo da protagoniste nel racconto della gastronomia contemporanea.