Allarme del Siulp

Bologna, aggrediti due poliziotti durante un servizio antidroga

Secondo il sindacato della polizia, nella città emiliana c'è una escalation di violenza che non deve essere sottovalutata

© Ansa

© Ansa

Era stato programmato dalla questura come un normale servizio antidroga del fine settimana a Bologna: controlli, persone identificate, un modo dissuasivo per porre sotto controllo il fenomeno dello spaccio nei locali del mondo della notte i fine settimana, quando l’afflusso dei giovani diventa importante e si registra anche una impennata nella vendita delle sostanze stupefacenti. Così due agenti della squadra mobile hanno fermato un gruppo di giovani in via Stalingrado, uno dei luoghi di aggregazione dei giovani a ridosso del centro storico e una zona in continua evoluzione per l'apertura dei locali notturni. Alla richiesta dei documenti però gli agenti sono stati aggrediti: due sono rimasti feriti, uno con una prognosi di otto giorni, l'altro di sette ma sarebbe potuto andare anche molto peggio se gli operatori della polizia non fossero riusciti a fermare gli aggressori.

"Una escalation di violenza - denuncia il sindacato di polizia Siulp - che non deve più essere sottovalutato e che sta diventando un problema per il personale impiegato sul territorio". Per i sindacalisti, quotidianamente vengono registrati episodi di violenza, intimidazioni e continue minacce agli operatori di polizia che sono impegnati nei servizi di controllo e di repressione. "Questo avviene - sempre secondo il Siulp - da parte di persone che sanno benissimo che non pagheranno mai le conseguenze delle loro azioni e che quindi non hanno scrupoli nell'aggredire o minacciare gli operatori dello Stato. E' necessario-chiude Pasquale Palma-il segretario provinciale- che lo Stato assicuri risposte certe e proporzionate".