Una pioggia di droni lanciati dall'Ucraina è piovuto su Mosca e San Pietroburgo nelle prime ore di sabato. Sopra la seconda città, come ha dichiarato il governatore Alexander Beglov alla Tass, sarebbero stati attivati i sistemi di difesa aerea. L'amministrazione ha esortato tutti i residenti a rimanere in casa, evitando di uscire all'aperto. Nella regione adiacente di Leningrado, oltre 86 droni sarebbero stati abbattuti: "L'operazione prosegue". Alcuni droni sarebbero però riusciti a colpire un terminale petrolifero, scatenando un incendio.
Il massiccio attacco su tutto il fronte russo -
Almeno altri cinque velivoli esplosivi sono stati abbattuti durante la notte mentre si avvicinavano a Mosca. A farlo sapere il sindaco della capitale russa Sergey Sobyanin: "I soccorritori stanno lavorando nelle zone in cui sono caduti i frammenti". In totale si parla di 376 droni intercettati e distrutti in varie regioni russe.
I colloqui a Londra -
Intanto Londra si appresta a ospitare questo weekend, in particolare nella giornata di domenica, un vertice di pace tra il primo ministro Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente francese Emmanuel Macron e l'omologo ucraino Volodymyr Zelensky. Uno dei punti dei colloqui, come riportano i media britannici, sarà la definizione di una strategia per portare Vladimir Putin al tavolo dei negoziati esercitando una sempre maggiore pressione su di lui. Un tema diventato ancora più caldo dopo il rifiuto del presidente russo di incontrare Zelensky.