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Rossi, omaggio a Sheene e alla pace

Casco con l'arcobaleno e il numero 7

Un omaggio a Barry Sheene recentemente scomparso e un messaggio di pace. Il casco col quale Rossi è sceso in pista nei test Irta di Barcellona non lascia dubbi: il numero sette, quello caro al pilota inglese, stampato sulla nuca, e tutto intorno l'arcobaleno con un grande scritta: "Pace". "Nei box tutti avevano la pelle d'oca pensando a Barry" ha raccontato Valentino. "La pace? Se scoppierà la guerra il Motomondiale sarà una cosa molto piccola".

Personaggio, sempre e comunque. Sincero e sanguigno. Pronto ad esporsi, mai banale. Fuoriclasse in pista, protagonista fuori. A costo di esporsi, di dire a chiare lettere ciò che altri magari solo sussurrano. Lui no: a compromessi non scende. Finito nel mirino delle minacce dei terroristi per il solo fatto di aver stampato sulla carena della propria due ruote il simbolo della multinazionale del petrolio Repsol, Valentino Rossi ha risposto da par suo e da Barcellona, dove si trova impegnato per i test Irta, ha voluto mandare un chiaro messaggio. Meglio, due chiari messaggi. Un omaggio al grande Barry Sheene, pilota sempre controcorrente, unico, da poco scomparso, ucciso da quel cancro che l'ha strappato dal suo soggiorno solitario in Australia, e un altro alla pace: una testimonianza, una sfida ai venti di guerra che soffiano sul mondo. Un numero sette e la scritta "PACE" stampati sul casco. Piccole cose? No, tutt'altro. La riprova, semmai, di una coscienza che le vittorie, i soldi e la fama non sono riusciti ad obnubilare.