A distanza di poche ore dal tragico incidente mortale sulla Sebina Orientale, in provincia di Brescia, la comunità di Livigno si stringe attorno alla famiglia Galli per la perdita di Dana e Camilla, le due sorelle morte giovedì nello schianto che ha sconvolto l'intera Valtellina, dove risiedevano. La più giovane, Dana, 14 anni, era considerata una delle atlete più promettenti dello sci di fondo italiano. Reduce da importanti risultati nelle competizioni nazionali giovanili, stava seguendo le orme del fratello Teo, già inserito nel giro della nazionale Under 23. Camilla, nove anni più grande, era cresciuta nello stesso ambiente sportivo ma aveva scelto di dedicarsi soprattutto agli studi, pur mantenendo un forte legame con il mondo della montagna e della neve.
La notizia della loro scomparsa ha provocato un'ondata di commozione a Livigno, dove la famiglia è conosciuta e stimata da anni. Amici, conoscenti e rappresentanti delle associazioni locali ricordano due ragazze cresciute in una famiglia da sempre impegnata nella vita della comunità. Tra i primi a esprimere vicinanza ai familiari è stato il sindaco Remo Galli. "Non ci sono parole di fronte a questa tragedia. Nel rispetto del lutto che ha colpito così profondamente la famiglia, credo sia giusto mantenere il silenzio e il raccoglimento", ha dichiarato il primo cittadino.