"Ma cosa mi dici mai?"

Peppino Mazzullo, la voce di Topo Gigio compie cent'anni

Il doppiatore siciliano ha dato vita all'iconico pupazzetto nel 1961, ma le origini del loro incontro sono ancora più datate

© Ansa

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Peppino Mazzullo, storica voce di Topo Gigio, il 6 giugno spegne cento candeline. Il doppiatore, originario di Santo Stefano di Briga, frazione di Messina, festeggerà insieme agli abitanti con il taglio della torta in piazza san Giovanni. Fino al 2006, Mazzullo ha portato in televisione uno dei personaggi più amati dal pubblico italiano, che ha accompagnato intere generazioni. Ancora oggi ricordano alcune frasi iconiche, tra queste, la famosa domanda "Ma cosa mi dici mai?". Alla festa per i cento anni di Mazzullo parteciperanno anche l'attore Leo Valli, attuale voce di Topo Gigio, e il cantautore e compositore, Franco Fasano

Peppino e Gigio: un legame storico -

 Il sodalizio tra Mazzullo e Topo Gigio è iniziato ufficialmente negli anni Sessanta, ma il doppiatore ha raccontato di aver "incontrato" il roditore 35 anni prima. "Una mattina, avevo circa due anni, ho visto il topolino ai piedi del letto. Mi sono spaventato, ho provato a chiamare mia mamma ma mi mancava la voce. Dopo un po', forse perché ha provato pena, il topo è scomparso. Ho raccontato tutto a mia madre, che mi ha consolato: è un 'folletto', ti porterà fortuna", ricorda Mazzullo. E così fu: il pupazzo creato da Maria Perego e Federico Caldura, prende la parola per la prima volta nel 1961. 

"Quando lo vidi mi venne un brivido. Lo conoscevo già, ma non potevo dirlo a nessuno", racconta Mazzullo. Sull'aspetto di Topo Gigio non si risparmia: "Era un pupazzo fatto male, la colla non reggeva ed era anche brutto di faccia, ma a me piaceva. Lo presi in mano e iniziai a farlo parlare". Ricorda anche le parole di Gino Bramieri, che gli disse "di non dimenticare quella voce, perché secondo lui avrebbe fatto fortuna". Tra i momenti più belli della sua carriera, c'è la partecipazione al The Ed Sullivan show: "Un'emozione fortissima. Quando Ginger Rogers mi disse 'I love you' rischiai di svenire. Ero innamorato di lei". E, sempre durante lo show, ricorda quando Ed gli legò i pantaloni con uno spago, per non farli cadere.

Una carriera memorabile -

  Prima di tutto questo, Peppino Mazzullo si costruisce un percorso come attore di teatro. Esordisce nella sua città natale, recitando alcuni monologhi scritti da Placido Andriolo, direttore artistico del Teatro Auditorium San Gaetano. Grazie a uno di questi monologhi, vince una borsa di studio che gli permette di frequentare prima l'Accademia d'Arte Cinematografica di Roma e poi L'Accademia d'Arte Drammatica di Milano. Sui "copioni" di Topo Gigio ha detto: "Ho sempre scritto i testi, in tutte le lingue. Ero un improvvisatore e tutto quello che lui diceva veniva da me, sul momento. Nessuno mi ha mai detto cosa dovessi fare". A quasi cento anni compiuti, il maestro riprende il ruolo di Topo Gigio e dedica un pensiero ai più giovani: "Ognuno di noi ha il divino dentro. Se lo svegli, farà cose divine. Cosa sono le cose divine? Quelle che non fanno male agli altri".

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