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Speciale Guerra in Iran
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Hezbollah respinge la tregua concordata tra Israele e Libano | Trump: "Onorato di incontrare Khamenei se dovessimo trovare l'accordo"

Il leader di Hezbollah, Naim Qassem: "L'accordo di Washington tra Libano e Israele è "una capitolazione e una sconfitta"

© Ansa

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Continua guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran e il conflitto si è allargato anche sul territorio libanese. Washington e Teheran hanno concordato un cessate il fuoco lo scorso 8 aprile, ma nonostante ciò proseguono i raid incrociati e la tensione resta alta. Hezbollah ha respinto l'ultimo accordo di cessate il fuoco tra Tel Aviv e il governo libanese e ha chiesto il ritiro totale di Israele. L'accordo di Washington tra Libano e Israele è "una capitolazione e una sconfitta", ha affermato il leader di Hezbollah, Naim Qassem, invitando il Libano a "porre fine alla farsa e all'umiliazione dei negoziati" con Israele. Intanto, Donald Trump ha detto che si sentirebbe "onorato" di incontrare la Guida Suprema iraniana, l'ayatollah Mojtaba Khamenei. Il presidente americano ha affermato che lo farebbe qualora venisse raggiunto un accordo per porre fine alla guerra tra Usa e Iran, che si protrae ormai da quasi quattro mesi. Sotto il fuoco di ieri, 4 giugno, ha perso la vita un casco blu dell'Unifil di nazionalità serba

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05 giu 2026 07:20

Trump: "Non serve accordo per avere uranio iraniano"

Gli Stati Uniti non hanno bisogno di alcun accordo per ottenere l'uranio arricchito iraniano: lo ha affermato il presidente Donald Trump. "Potremmo ottenerlo subito. Non credo che potrebbero fermarci se volessimo farlo, ma non c'è n'è motivo. È sepolto", ha spiegato Trump.

05 giu 2026 06:41

Iran, portavoce ministero Esteri accusa Usa e Israele di uccidere bambini nei conflitti

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha condannato Stati Uniti e Israele per la morte di bambini nelle operazioni militari a Gaza, in Cisgiordania, in Libano e in Iran. In un messaggio pubblicato sulle piattaforme sociali, Baghaei ha affermato che nessun obiettivo militare, interesse politico o ragione di sicurezza può giustificare l'uccisione di minori. Il funzionario ha citato i minorenni morti a Gaza, in Cisgiordania, a Beirut e in diverse località iraniane, tra cui Minab, Lamerd e Teheran. Secondo il portavoce, i bambini non sono parte dei conflitti e la loro morte rappresenta "una ferita per l'intera umanità".

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05 giu 2026 06:03

Trump: "Se dovessimo trovare l'accordo, incontrerei la Guida Suprema dell'Iran"

Donald Trump si sentirebbe "onorato" di incontrare la Guida Suprema iraniana, l'ayatollah Mojtaba Khamenei. Il presidente americano ha affermato che lo farebbe qualora venisse raggiunto un accordo per porre fine alla guerra tra Usa e Iran, che si protrae ormai da quattro mesi. "Se dovessimo raggiungere un accordo, è possibile che io lo incontri", ha detto. "Per me andrebbe bene", ha detto il tycoon rispondendo alle domande dei giornalisti nello Studio Ovale. Mojtaba Khamenei è stato nominato Guida Suprema dell'Iran dopo che suo padre, l'ayatollah Ali Khamenei, è rimasto ucciso nel primo giorno di combattimenti. Trump ha affermato che, nonostante gli attacchi congiunti Usa-Israele abbiano causato la morte del padre e di altri membri della sua famiglia, si aspetta che quest'ultimo si dimostri un "professionista", quanto all'ipotesi di incontro. "In certi ambienti, a dire il vero, gode di un'ottima reputazione", ha osservato Trump.

05 giu 2026 05:50

Consigliere Guida Suprema: "In bozza intesa Usa ambiguità da chiarire"

L'attuale bozza di memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti presenta "ambiguità" che devono essere chiarite. Lo ha ha affermato un consigliere della Guida Suprema iraniana, citato da Sky. Donald Trump vuole fare pressione sull'Iran affinché accetti le sue condizioni e mantenga vaghe le condizioni di Teheran, ha dichiarato Mohsen Rezaei alla televisione di stato iraniana. La Guida Suprema Mojtaba Khamenei, che non è apparso in pubblico da quando è stato nominato a tale carica, ha dichiarato in un messaggio che i nemici dell'Iran cercano di "minare la resilienza del popolo e creare divisioni interne". Trump ha affermato che Khamenei era coinvolto nei negoziati e aveva dato la sua approvazione nei colloqui tra i due Paesi.

05 giu 2026 05:17

Oman, sospeso il carico di petrolio nel terminale di Mina al Fahal dopo un'esplosione

L'Oman ha sospeso le operazioni di carico di greggio nel terminale petrolifero di Mina al Fahal, uno dei principali del Paese, dopo un'esplosione avvenuta nei pressi dei punti di ormeggio offshore utilizzati dalle petroliere. Secondo quanto riferito dai media locali, l'esplosione si sarebbe verificata tra due boe di ormeggio. Fonti anonime citate dall'emittente in lingua araba Al Jazeera hanno attribuito l'incidente al presunto attacco di un drone. Le autorità omanite non hanno ancora diffuso conferme ufficiali sulle cause dell'esplosione né sull'entità dei danni. La sospensione delle operazioni interessa un'infrastruttura strategica per le esportazioni energetiche del Paese e arriva in un contesto di forti tensioni regionali che stanno già influenzando i mercati petroliferi e il traffico marittimo nel Golfo.

05 giu 2026 05:10

Raid Idf nel sud del Libano dopo uccisione soldato israeliano, otto morti

Raid dell'Idf nel sud del Libano dopo l'uccisione di un soldato israeliano, morto in un attacco di Hezbollah, con un missile anti carro all'indomani dell'accordo per il cessate il fuoco fra Israele e Libano. Il missile di Hezbollah ha colpito un carro israeliano che operava a nord del fiume Litani che le forze israeliane hanno superato da tempo. I raid israeliani hanno ucciso cinque persone nell'est e altre tre nel sud, a Tiro, ha reso noto il ministero della salute. Altre otto persone sono rimaste ferite, fra cui tre bambini e due donne.

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Libano, esercito entra a Debbine dopo ritiro forze israeliane

L'esercito libanese è entrato nel villaggio meridionale di Debbine dopo il ritiro delle forze israeliane, mentre proseguono i tentativi diplomatici per raggiungere un accordo di cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti. Secondo il governo del primo ministro Nawaf Salam, l'intesa rappresenta l'ultima possibilità per evitare un ulteriore deterioramento del conflitto. Il premier ha difeso i negoziati sostenendo che la via diplomatica sia l'opzione meno costosa per il Paese. Di segno opposto la posizione del partito militante sciita: Hezbollah. Il segretario generale Naim Qassem ha respinto il quadro negoziale definendolo "umiliante" e accusando Stati Uniti e Israele di voler ottenere sul piano politico ciò che non sono riusciti a conseguire militarmente.