belli a tutti i costi

Il botox sta uccidendo il cinema?

Spoiler: sì. Visi tutti uguali e inespressivi rendono i film molto meno emozionanti per gli spettatori a casa. Attenzione, però, che la caccia ai ritocchini non diventi un pretesto per attaccare ancora una volta il corpo delle donne

di Emanuela Griglié
© Afp | Make up-no make up: Margot Robbie

© Afp| Make up-no make up: Margot Robbie

Bellissime (e bellissimi, perché, almeno quando si parla di chirurgia estetica, il gap di genere si assottiglia), ma vacui. Sempre più attori  ricorrono al botox e altre procedure estetiche per togliersi rughe e segni d'espressione. E le conseguenze sono che gli spettatori si trovano davanti a facce tutte uguali, senza espressione, incapaci di trasmettere emozioni.

Il Guardian racconta l'aneddoto riportato dal dottor David A. Colbert, dermatologo delle star (Sienna Miller, Naomi Watts e Robin Wright alcune delle sua più affezionate clienti) di base a New York, che tempo fa ricevette una telefonata furiosa da un regista di Hollywood. Il regista stava girando un film con protagonista un attore famosissimo, che si era però riempito il viso di così tanto filler da non riuscire più a muoverlo. Il regista se la prese con Colbert: “È stato piuttosto scortese”, ricorda il medico, che ha detto di non essere stato lui a fare quel lavoro sulla star (i nomi non li ha fatti, ma ci sono parecchi papabili) ma di avere capito e condiviso la frustrazione del regista, che stava però combattendo una battaglia persa. “È quasi diventato la norma che il viso non si muova più come una volta”, ha spiegato.

Il rischio di attacchi contro le donne -

  Tra le celebrità oggi avere una faccia fresca, con labbra carnose, pelle tesa e una fronte immobile è quasi imprescindibile. E non solo per le star. Si stima che l'anno scorso 1,6 milioni di americani si siano sottoposti a interventi al viso, con le neurotossine e i filler tra i più popolari. Ma la resa sullo schermo è pessima: volti irrigiditi, piallati. Quando è uscito il trailer di "The Odyssey" di Christopher Nolan, in tanti hanno lamentato che Anne Hathaway non riuscisse a muovere la fronte: bizzarro che Penelope, il suo personaggio nell'Odissea, potesse avere un dermatologo così bravo nell'antica Grecia. Nella serie “Wicked”, Ariana Grande interpreta Glinda, la Strega Buona di Oz, e sfoggia una faccia tanto impassibile e ritoccata da essere straniante. Dubbi ci sono stati anche per Margot Robbie in "Cime Tempestose" e Millie Bobby Brown che, a soli 22 anni, ha raccontato che le critiche per la sua espressione immutabile in "Electric State" l’hanno fatta chiudere in casa per giorni. Il problema infatti è questo: purtroppo il discorso della medicina estetica si intreccia troppo spesso ad attacchi violenti contro le donne, che soffrono una pressione incredibile per adeguarsi a canoni di bellezza irrealistici. Anche se non mancano pure i casi al maschile di divi accusati di essersi stravolti il volto. L'attore irlandese Barry Keoghan ha dichiarato che gli insulti online sul suo aspetto (i fan hanno ipotizzato che si fosse fatto il filler) lo hanno portato ad “allontanarsi” dalla recitazione e dalla vita pubblica. E che dire di Ryan Gosling? Un colpo al cuore vederlo così trasformato durante la promozione del suo film "L'ultima missione - Project Hail Mary".

Marlene Dietrich e gli zigomi -

 Non è una novità recente che gli artisti cerchino di migliorare in tutti i modi il loro aspetto fisico. La leggenda narra che la Marlene Dietrich si fosse fatta estrarre i molari per ottenere i suoi famosi zigomi arcuati, mentre si dice che la MGM avesse mandato segretamente Greta Garbo da un chirurgo. In più, se un tempo un'attrice dopo i 30 anni si ritirava dalle scene, oggi una donna sulla quarantina può essere protagonista di un film: ma a una condizione, paradossale, deve avere una faccia vent'anni più giovane.

Anthony Brissett, chirurgo estetico di Houston e presidente dell’American Academy of Facial Plastic and Reconstructive Surgery, crede che un po' di colpa sia anche delle telecamere ad alta definizione, che rivelano più di quanto possa vedere l’occhio nudo. "A volte attori e attrici mi confidano alcuni loro difetti fisici che li infastidiscono", ha raccontato. "E io faccio fatica a vederli quando li guardo dal vivo. Poi li guardo in televisione e sì, eccolo lì. Sono sottoposti a un alto livello di scrutinio e sentono questo desiderio di apparire sempre uguali".

Non c'è scampo allora? E il cinema verrà sepolto dal filler? C'è chi è ottimista. E tira in ballo l'intelligenza artificiale. Forse, il desiderio di perfezione sarà soddisfatto da attori generati dall'intelligenza artificiale. E allora potrebbe anche darsi che le umanissime imperfezioni torneranno di moda. Alla faccia del botox.