A DIECI ANNI DI DISTANZA

Padova, rifiuta le cure come impose alla figlia: la mamma di Eleonora Bottaro morta per un tumore

Moglie e marito credevano nel metodo Hamer secondo cui per curare i tumori è sufficiente assumere vitamina C e sottoporsi a sedute di psicoterapia

© Tgcom24

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A distanza di dieci anni dalla morte della figlia, anche la madre di Eleonora Bottaro è morta dopo aver rifiutato le cure contro il cancro. Il caso della 18enne padovana, deceduta il 29 agosto 2016 per una leucemia linfoblastica acuta che i genitori rifiutarono di curare con terapie di chemio e radio perché seguaci del metodo Hamer, aveva scosso l'opinione pubblica. Nel 2023 la coppia era stata condannata in Cassazione a due anni di reclusione con l'accusa di omicidio colposo nei confronti della figlia. Fedele al suo "credo" fino alla fine, anche Rita Benini si è lasciata andare, malata di una forma tumorale, all'età di 60 anni. Della famiglia Bottaro, oggi, rimane solo il padre Lino, 70 anni.

Il marito Lino: "Per il dolore si mordeva la lingua di notte" -

 "Si mordeva la lingua di notte, per il dolore che le avevano inflitto". Così Lino Bottaro, marito della donna, racconta la morte di Rita, spirata nel loro appartamento di Bagnoli di Sopra, nel Padovano. "La lingua si era ingrossata a tal punto che è stato necessario un intervento chirurgico. Siamo andati all'ospedale all'Angelo di Mestre, poi siamo tornati a casa", afferma. I sanitari, successivamente, accertano che quell'ingrossamento alla lingua era una forma tumorale. "Si era creata una crescita squamosa sulla bocca e i medici hanno detto che bisognava curarla con terapie di chemioterapia e radio", spiega Bottaro. "A quel punto mia moglie mi ha detto che se quello era il destino, doveva fare il suo corso", dice. 

Lino Bottaro: "Coerenti con il nostro pensiero" -

 Quando da minorenne la figlia Eleonora si ammalò, i genitori si rifiutarono di curarla con la chemio. Questo nonostante i sanitari avessero garantito una possibilità di guarigione pari all'80%. Rita Benini non è venuta meno alle sue condizioni per salvare sé stessa. Lei e il marito erano seguaci del metodo Hamer. Sistema, quest'ultimo, che si basa sul presupposto che il cancro si formi a seguito di un conflitto psichico e che quindi vada curato con la vitamina C e con sedute di psicoterapia o agopuntura. Teoria, questa, che non trova né riscontro, né supporto, nella letteratura scientifica e nella sperimentazione terapeutica. "Siamo persone serie e siamo sempre stati coerenti con il nostro pensiero", afferma Lino Bottaro. "Abbiamo cresciuto i nostri figli insegnando proprio il pensiero libero, lontano da condizionamenti. Noi in tutta la vicenda di Eleonora siamo stati vittime dell'ingiustizia, sia dei medici che dei mezzi dell'informazione. E per questo Rita si mordeva la lingua, soffriva per quello che abbiamo subìto", racconta. 

Una famiglia segnata dal lutto -

 Nonostante un'esistenza vissuta al fianco della malattia e della morte, Lino Bottaro sta continuando a vivere la sua vita con normalità. Nel 2013 la famiglia aveva perso il figlio Luca che, a soli 22 anni, era stato colpito da un aneurisma cerebrale. Tragico evento, quest'ultimo, che marito e moglie - secondo il principio del medico tedesco - hanno ritenuto scatenante per l'insorgere della malattia di Eleonora. "Sono convinto ci sia la vita oltre la vita, c'è una spiritualità che va oltre, che in questo mondo non è compresa. Ci hanno considerato dei dissidenti, ma noi non ci siamo mai opposti alle cure, siamo caduti in un ingranaggio che ci ha stritolati, dai medici ai giudici, fino alla Corte di Cassazione", afferma Bottaro. 

Lino Bottaro: "Morte di Eleonora ha fatto capire che non esiste giustizia" -

 Il decesso della figlia ha profondamente segnato i genitori ma, ciononostante, non li ha mai visti pentiti. Anche con la recente morte della moglie, Bottaro ha mostrato serenità e accettazione. "Mia moglie è la nuova martire e la morte di mia figlia Eleonora è stata propedeutica a far capire come non vi sia giustizia a questo mondo", ha detto. Rimasto completamente solo, Lino Bottaro continuerà a lavorare nel suo studio fotografico di Conselve. "Amo la natura e la bellezza in tutte le sue forme. Mia moglie è morta con il sorriso, come sempre, nella sua casa, serena", afferma. I funerali di Rita Benini saranno celebrati con rito religioso nella chiesa di Bagnoli di Sopra lunedì 8 giugno.

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