La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che chiede il ritiro delle forze americane impegnate nel conflitto con l'Iran, aprendo un nuovo confronto istituzionale con il presidente Donald Trump. Il provvedimento, sostenuto dai Democratici e da quattro deputati repubblicani, richiama la Legge sui poteri di guerra del 1973 e afferma che un'azione militare contro Teheran richiede l'autorizzazione esplicita del Congresso. Intanto, sul fronte regionale, Israele e Libano hanno raggiunto un'intesa per l'attuazione del cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti, subordinandone però il successo al disarmo di Hezbollah e al ritiro dei suoi combattenti dal Libano meridionale. Le parti torneranno a negoziare a fine giugno per cercare un accordo complessivo sulla sicurezza dell'area.
Usa, Camera approva risoluzione per porre fine alla guerra contro l'Iran | Israele-Libano, intesa su attuazione del cessate il fuoco: disarmo di Hezbollah condizione chiave
Alla Camera la risoluzione passa con quattro repubblicani favorevoli, mentre Israele e Libano rilanciano il nodo di Hezbollah
© Afp
04 giu 2026 09:05
Libano, Katz: "Israele manterrà presenza militare nel sud del Paese"
Israele continuerà per il momento le proprie operazioni di terra nel sud del Libano e non consentirà il ritorno dei residenti libanesi sfollati dalle aree interessate dalle attività militari. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, commentando l'intesa sul cessate il fuoco mediata dagli Stati Uniti. "Abbiamo promesso sicurezza agli abitanti del nord e l'abbiamo garantita", ha affermato Katz, secondo cui l'accordo rappresenta "un'espressione della realtà che abbiamo creato in Libano finora", anche sul piano militare e diplomatico. Il ministro, citato dal quotidiano "Times of Israel", ha aggiunto che tale situazione "può portare a un accordo di pace con lo Stato del Libano". Secondo Katz, l'intesa include "una dichiarazione inequivocabile sul disarmo di Hezbollah, l'allontanamento dei terroristi di Hezbollah dall'area a sud del fiume Litani, la presenza continuata dell'esercito israeliano nella zona di sicurezza e la libertà d'azione per Israele". L'accordo annunciato ieri da Israele e Libano resta condizionato alla cessazione del fuoco da parte di Hezbollah e al ritiro dei suoi miliziani a nord del Litani. Nelle ore successive all'annuncio, l'esercito israeliano ha riferito di aver intercettato un "obiettivo aereo sospetto" nei pressi del confine con il Libano, mentre media libanesi hanno segnalato nuovi attacchi con droni israeliani nel sud del Paese.
04 giu 2026 08:14
Media libanesi, attacchi israeliani dopo l'annuncio della tregua condizionata
I media ufficiali libanesi hanno riportato alcuni attacchi israeliani nel sud del Paese in mattinata, poche ore dopo l'annuncio di un cessate il fuoco condizionato tra Israele e Libano, a seguito dei colloqui a Washington. L'agenzia di stampa statale Nna ha riferito di attacchi di droni israeliani lungo le strade in diverse località del Libano meridionale, affermando che almeno uno di questi ha causato feriti.
04 giu 2026 07:11
Wsj: "Trump riprenderebbe guerra solo se venissero uccisi soldati Usa"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe dichiarato in privato ai suoi collaboratori che prenderebbe in considerazione la possibilità di porre fine alla tregua con l'Iran qualora Teheran uccidesse soldati americani. Lo riporta il Wall Street Journal citando funzionari statunitensi, i quali hanno sottolineato che la tregua nei raid aerei, in atto da settimane, rimane in vigore nonostante il susseguirsi costante di violenti scontri. La riluttanza del presidente a riaccendere la guerra suggerisce che potrebbe essere disposto a sopportare piccoli focolai di violenza per settimane, o addirittura mesi, pur di evitare un conflitto più ampio in Medio Oriente. Tuttavia, i funzionari statunitensi hanno affermato che i ripetuti attacchi hanno aumentato la pressione su Trump e messo in dubbio la sostenibilità a lungo termine del cessate il fuoco.
04 giu 2026 07:06
Idf: allarme antiaereo nel nord di Israele
L'IDF afferma di aver individuato un "bersaglio aereo sospetto" che ha fatto scattare le sirene nella località settentrionale di Kfar Yuval, poche ore dopo la dichiarazione del cessate il fuoco tra Israele e Libano. Lo riporta il Times of Israel. La dichiarazione non specifica cosa sia successo al bersaglio, ma solo che l'incidente si è concluso senza causare feriti. Inoltre, l'esercito afferma che le sirene che hanno suonato nella città di Arab al-Aramshe erano un falso allarme.
04 giu 2026 06:24
Israele-Libano: intesa su attuazione del cessate il fuoco, disarmo di Hezbollah condizione chiave
Israele e Libano hanno concordato l'attuazione del cessate il fuoco raggiunto con la mediazione degli Stati Uniti, subordinandone pero' il pieno successo dell'iniziativa alla cessazione completa degli attacchi del partito militante sciita libanese Hezbollah e al ritiro dei suoi combattenti dal Libano meridionale. In una dichiarazione congiunta diffusa al termine di colloqui a Washington, le parti hanno annunciato che riprenderanno i negoziati politici e di sicurezza nella settimana del 22 giugno con l'obiettivo di raggiungere un accordo complessivo. L'intesa prevede inoltre la creazione di aree pilota poste sotto il controllo esclusivo delle Forze armate libanesi, escludendo la presenza di gruppi armati non statali. Washington si è impegnata a sostenere il rafforzamento delle capacita' dell'esercito libanese. Israele ha ribadito che la propria sicurezza richiede il disarmo di Hezbollah e lo smantellamento delle sue infrastrutture nel Paese, mentre il Libano ha sottolineato la necessita' del rispetto reciproco delle frontiere riconosciute a livello internazionale e della piena sovranità statale. La dichiarazione congiunta contiene inoltre una condanna delle azioni dell'Iran considerate destabilizzanti per la regione.
04 giu 2026 06:00
Usa, Camera approva risoluzione per porre fine alla guerra contro l'Iran
La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato un provvedimento legislativo teso a costringere il presidente Donald Trump a interrompere il conflitto con l'Iran. La misura è passata con 215 voti favorevoli e 208 contrari, grazie al sostegno compatto dei democratici e di quattro deputati repubblicani. Il testo, promosso dal deputato democratico Greg Meeks, sostiene che l'uso della forza contro Teheran richieda un'esplicita autorizzazione del Congresso. La risoluzione richiama la Legge sui poteri di guerra del 1973 e sollecita Trump a ritirare le forze statunitensi dalle ostilità contro l'Iran, a meno di chiedere al Congresso l'approvazione di una esplicita dichiarazione di guerra. Trattandosi pero' di una cosiddetta risoluzione concorrente, il provvedimento dovrà essere approvato anche dal Senato e necessita della firma presidenziale, ed è dunque assai improbabile che possa avere effetti concreti. La questione passa ora al Senato, dove una proposta analoga ha già superato un primo ostacolo procedurale ma non e' ancora stata sottoposta al voto finale. Se approvata anche dalla camera alta, aprirebbe un nuovo scontro istituzionale tra Congresso e Casa Bianca sui poteri di guerra del presidente.