Da mamma a mamma

La premier Meloni scrive alla madre di Matteo Brandimarti, morto in piscina a Rimini: "Serve una legge, faremo la nostra parte"

La madre del 12enne, deceduto dopo essere rimasto incastrato in un tubo di aspirazione, aveva mandato una lettera alla presidente del Consiglio chiedendo un "intervento urgente sulle strutture acquatiche"

© Dal Web

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Una lettera carica di comprensione, di solidarietà, da una mamma a una mamma. È quella scritta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Nicoletta Sprecacè, madre del piccolo Matteo Brandimarti, il dodicenne di San Benedetto del Tronto morto nel Riminese dopo essere rimasto incastrato nel tubo di aspirazione di una piscina idromassaggio nel giorno di Pasqua. La mamma di Matteo nei giorni scorsi aveva indirizzato lei stessa una lettera alla premier chiedendo un "intervento legislativo urgente per la sicurezza delle strutture acquatiche e a tutela della vita dei nostri figli". 

La premier Meloni scrive alla mamma di Matteo Brandimarti -

 A pochissimi giorni di distanza Giorgia Meloni ha risposto alla madre del 12enne con parole di conforto ma anche confermando pieno appoggio alla richiesta della donna: "Il nostro obiettivo coincide con il tuo. Faremo la nostra parte per arrivare a questo risultato. Contate su di me". La mamma del piccolo Matteo ha pubblicato sul proprio profilo Facebook la lettera integrale della Presidente del Consiglio ringraziandola per aver accolto l'appello e "per aver risposto al grido di dolore di una madre che ha visto la vita dee proprio figlio spezzarsi in modo ingiusto e inaccettabile". 

"Non c'è un termine che descriva questa sofferenza" -

  "Cercherò di risponderti come posso, consapevole di quanto ogni parola possa sembrare inutile - ha esordito la premier nella lettera per la mamma di Matteo. Perdere un figlio è un dolore talmente grande che non esiste al mondo un modo per descriverlo. Non c'è nel nostro vocabolario un termine capace di codificare e descrivere questa sofferenza, perché è qualcosa di impensabile, innaturale, inconcepibile. Ecco perché vorrei prima di tutto esprimere a te, a tuo marito Maurizio e ai tuoi cari la mia vicinanza e il mio affetto".

Nella lettera, pubblicata dalla mamma di Matteo su Facebook, la premier sottolinea come la famiglia stia "vivendo momenti che nessuno vorrebbe vivere, e la prova che state sostenendo supera ogni immaginazione. Ho visto alcune immagini del funerale del piccolo Matteo. La lettera che gli avete dedicato e che è stata letta durante la celebrazione dal suo catechista mi ha commosso profondamente perché esprimeva pienamente l'amore che provavate e provate per vostro figlio. Un amore che vi ha spinto anche a compiere un altro gesto meraviglioso: donare gli organi di Matteo per regalare ad altri bambini la possibilità e l'opportunità di avere un futuro. Nel momento più buio avete testimoniato, con la vostra vita, che la morte non ha l'ultima parola e che l'amore è più forte dell'abisso. Siete un esempio per tutti".

"Accelerare su ddl sicurezza in piscina" -

 "Arrivo ora al punto della tua lettera e non userò mezzi termini - ha proseguito la premier. Hai ragione: serve una legge nazionale che riduca al minimo il rischio che si possa morire in una piscina, com'è purtroppo accaduto a Matteo e ad altri bambini e ragazzi in questi mesi. Oggi questa normativa non c'è e il quadro di riferimento risulta insufficiente. È necessaria una legge quadro che fissi standard di protezione uniformi su tutto il territorio nazionale e che assicuri requisiti chiari a tutela della salute e della sicurezza delle persone nelle piscine".

"Il nostro obiettivo coincide con il tuo" -

 La presidente del Consiglio sottolinea che si tratta di "una questione che il Governo ha attenzionato da tempo e a cui ha dato risposta con il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 30 luglio 2025. Parliamo di un provvedimento di sistema che individua i requisiti di sicurezza, impiantistici, igienico-sanitari e gestionali, disciplina le figure professionali che intervengono nella gestione della piscina e prescrive controlli e sanzioni in caso di infrazioni". "Al momento, però, il provvedimento non ha ancora concluso il suo esame parlamentare - sottolinea Meloni. Ecco perché ci tengo a dirti che scriverò al Presidente del Senato La Russa e al Presidente della Camera Fontana affinché si possano trovare le condizioni per accelerare l'iter di questo disegno di legge e arrivare nel più breve tempo possibile alla sua approvazione definitiva perché, te lo assicuro, il nostro obiettivo coincide con il tuo e con quello di tutte le mamme e di tutti i papà che si stanno battendo per la medesima causa". "Faremo la nostra parte per arrivare a questo risultato. Contate su di me", conclude quindi Meloni.

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