A parlare in diretta a "Tg 4-Diario del Giorno" è l'avvocato Fabio Scaffidi Fonti, legale del padre biologico della piccola Beatrice trovata senza vita a Bordighera lo scorso 9 febbraio e per cui è stato arrestato Manuel Iannuzzi, compagno di Emanuela Aiello, mamma della piccola. "Da parte nostra pensiamo ci siano tutti gli estremi per una modifica del capo d'imputazione in omicidio", ha riferito il legale.
"Gli indizi sono diventati prove, pertanto riteniamo che possa essere auspicabile una modifica del capo d'imputazione", ha proseguito l'avvocato che sul suo assistito Maurizio Rao, anche lui in carcere per fatti minori non legati alla tragedia, ha aggiunto: "Non sente le figlie da parecchi mesi, l'ultima volta che le ha sentite Beatrice era ancora in vita ma dal momento che è entrato in carcere ha avuto solo due contatti".
"Non era a conoscenza della situazione di disagio che le figlie vivevano, da quando lui è entrato in carcere ai nonni e alla zia è stato negato ogni tipo di contatto diretto con le bambine. Non abbiamo potuto intervenire tempestivamente e di questo personalmente mi rammarico. Fin quando Rao frequentava la casa, la signora Aiello non ha mai manifestato azioni violenze contro le bambine. Ora la zia paterna, che ha una situazione familiare assolutamente normale, ha chiesto l'affidamento delle bambine" conclude.