Fare sesso con un'intelligenza artificiale è tradimento, ma solo se lo fa il proprio partner. Circa la metà dei nostri connazionali, infatti, non considera una relazione con un’AI come una vera infedeltà, ma oltre 8 su 10 ammettono che si sentirebbero a disagio se ne fossero toccato in prima persona, da parte del proprio partner.
In questo campo, insomma, sembrano valere due pesi e due misure, uno in linea generale e un altro per se stessi. L’AI incuriosisce, ma quando entra nella coppia diventa subito un problema. E con tutto ciò, oltre metà dei nostri connazionali più o meno abitualmente chiede consigli sentimentali alla AI, e quasi 4 su 10 hanno già avuto o vorrebbero un'interazione sentimentale con un chatbot o un avatar.
AMORI VIRTUALI - Il primo elemento che fa riflettere è che oltre la metà degli italiani (54%) considera l’AI come il proprio consigliere personale in fatto di amore e sentimenti. Ben il 15% lo fa abitualmente e uno su due (50%) è convinto che le AI possano migliorare la vita intima. L’11%, poi, ne è assolutamente certo, mentre il 39% si dice abbastanza convinto. Tanto è vero che questi strumenti sono già entrati non solo nella vita quotidiana, ma anche nella sfera intima. Inoltre, a oggi, quasi 4 italiani su 10 ammettono di aver già avuto o di volere sperimentare un'interazione sentimentale o sessuale con un chatbot, un avatar o un robot: il 12% ha già avuto una conversazione intima, il 6% una vera interazione sessuale, il 19% dichiara di non averlo ancora fatto ma di volerlo fare.
È quanto emerge dalla prima grande indagine italiana su intelligenza artificiale, sentimenti e sessualità, realizzata dalla piattaforma di contenuti per adulti Xlovecam, su un campione rappresentativo di 1.000 persone. Secondo l’indagine, si ricorre all’AI per avere consigli e informazioni sui modi per migliorare la vita intima, per quanto riguarda il desiderio, l’esplorazione sessuale, per migliorare la fiducia in se stessi. Si registrano, invece, meno, consultazioni per quanto riguarda la dimensione affettiva, anche se 1 italiano su 3 crede che un'AI possa suscitare un vero sentimento di attaccamento. Infine, solo il 17% pensa che potrà un giorno sostituire realmente un partner affettivo.
TRADIMENTO O NO? - Ma allora, interagire con l’AI è comporta un’infedeltà vera e propria nei confronti del partner oppure no? Qui le risposte differiscono, e di molto, a seconda che si parli di se stessi o del partner. Qui le opinioni si dividono: per la metà degli italiani (esattamente il 50%) usare l’intelligenza artificiale nell’intimità è paragonabile a un piacere solitario, per il 21% è un po’ tradire, mentre ben il 29% non sa prendere una posizione. Le cose sono completamente diverse se a sviluppare una relazione intima con un'AI fosse il o la partner. In questo caso, l'82% degli italiani ammette che si sentirebbe a disagio. La gelosia verso l'AI esiste, è reale, ed è maggioritaria. Solo il 5% si dice assolutamente tranquillo e non infastidito dall’eventuale comportamento del partner, mentre il 13% si dice abbastanza tranquillo e pronto ad accettarlo.
LE PREOCCUPAZIONI - Non mancano in ogni caso le preoccupazioni. Il 33% teme che l’uso dell’intelligenza artificiale possa aumentare la solitudine, mentre il 24% teme il rischio di dipendenza o di relazioni malsane (21%). Curiosamente, solo il 13% teme il rischio di ricevere consigli sbagliati in ambito sentimentale, e ancora meno (11%) che il ruolo delle AI possa banalizzare il tradimento all’interno del rapporto di coppia. Insomma, tra curiosità, sperimentazione e timori, l’intelligenza artificiale sembra destinata a cambiare il modo in cui gli italiani vivono amore, sesso e relazioni. Ma per ora resta una presenza ambigua: accettata in privato, ma difficile da riconoscere apertamente. La distanza tra quello che siamo pronti ad ammettere per noi stessi e quello che accettiamo di tollerare dal partner può essere il segno di una transizione in atto: la tecnologia ha già cambiato i comportamenti, ma le regole della coppia non hanno ancora fatto i conti con questa realtà.