Allarme sicurezza nel settore umanitario

Gaza, compromessi i dati personali di 600mila famiglie palestinesi

Violato il sistema di registrazione del Programma Alimentare Mondiale. Esposte informazioni sensibili utilizzate per ricevere assistenza

© Afp

© Afp

Una violazione informatica ha esposto i dati personali di circa 600 mila famiglie palestinesi nella Striscia di Gaza. A riportare la notizia è The New Humanitarian, citato da Al Jazeera, dopo la conferma arrivata dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (Wfp). Soggetti non autorizzati hanno avuto accesso a informazioni raccolte attraverso la piattaforma utilizzata per registrarsi ai programmi di aiuto alimentare ed economico. Tra i dati compromessi figurano nomi, numeri di documento, contatti telefonici e informazioni sulla posizione geografica delle persone registrate. Secondo il Wfp, l'incidente ha riguardato l'applicazione di auto-registrazione utilizzata in Palestina e non altri sistemi dell'organizzazione. L'agenzia ha dichiarato di essere intervenuta immediatamente per bloccare la piattaforma, oltre a contenere l'intrusione e rafforzare le misure di sicurezza.

Cosa è successo -

 Secondo quanto riferito dal Wfp a The New Humanitarian, l'attacco informatico risale al 14 maggio e ha interessato il sistema attraverso il quale milioni di residenti di Gaza hanno fornito i propri dati per richiedere assistenza. L'organizzazione ha spiegato che l'indagine è ancora in corso e che al momento nessuno ha rivendicato l'azione. In una dichiarazione inviata ai beneficiari, l'agenzia ha precisato che "attori non autorizzati" hanno avuto accesso alle informazioni contenute nella piattaforma di registrazione. Il portavoce del Wfp, citato da The New Humanitarian, ha affermato che l'organizzazione "ha adottato misure immediate per chiudere la piattaforma, contenere l'intrusione e rafforzare i controlli di sicurezza per prevenire ulteriori esposizioni".

"Possono essere usati come arma" -

 Un lavoratore umanitario di Gaza, che ha chiesto di restare anonimo, ha dichiarato che questi dati "possono letteralmente essere usati come un'arma contro le persone, per rintracciarle e causare danni". Nel frattempo il Wfp ha assicurato che gli aiuti alimentari e i programmi di assistenza continueranno regolarmente e che i beneficiari non dovranno effettuare nuove registrazioni per continuare a ricevere il sostegno previsto.

Ti potrebbe interessare