Brividi al cinema

"Backrooms": il fenomeno del momento è horror

Dalla mente e dalla penna del giovane regista Kane Parsons, il film conduce lo spettatore in uno spazio liminale familiare e inquietante al tempo stesso

© Ufficio stampa

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Uno spazio familiare immerso nell'inquietudine di un silenzio assordante. Si presenta così al pubblico Backrooms, l'horror firmato da Kane Parsons. Segna l'esordio di Parsons sul grande schermo come il più giovane autore a firmare un film della nota casa di produzione. Dopo aver terrorizzato milioni di persone con la sua omonima serie found-footage diventata virale sul web (oltre 77 milioni di visualizzazioni solo per il primo video), il giovanissimo regista, classe 2005, conduce lo spettatore in una dimensione liminale e potenzialmente infinita in cui ci si può trovare senza preavviso, attraversando in un batter d'occhio la barriera della realtà. Angoscia, spaesamento e una forte sensazione perturbante pervade tutto il film, come anticipato dai due trailer in cui i protagonisti, Chiwetel Ejiofor e Renate Reinsve, si aggirano per stanze vuote e corridoi senza uscita, con muri ricoperti dall'iconica carta da parati giallastra, sotto la luce sfarfallante dei neon. 

La trama -

 Protagonista della storia è Clark (Ejiofor) architetto fallito, gestore di un salone di mobili che trova nel seminterrato del suo negozio il varco a quello che sembra un ufficio deserto. Da lì si dipana un labirinto di altre stanze sempre più inquietanti e pericolose, abitate da una creatura letale. Clark diventa la nuova preda e quando l'uomo scompare, finisce nella caccia anche la sua psicologa, Mary Kline (Reinsve), venuta a cercarlo. Nel cast, figurano anche Mark Duplass (The Morning Show) e i giovani talenti Finn Bennett (A Knight of the Seven Kingdoms) e Lukita Maxwell (Shrinking).

Nel limbo delle Backrooms -

 Apparse per la prima volta nel 2019 su un forum online, le Backrooms sono uno dei più affascinanti e inquietanti miti moderni nati sul web, un fenomeno che ha ridefinito i codici dell'horror contemporaneo dando vita a un immaginario sterminato e a un universo narrativo collettivo costruito dagli utenti. Un universo espanso attraverso video, racconti e videogiochi che ha trasformato una semplice suggestione visiva in una mitologia contemporanea, dando origine a una catena di teorie e contenuti sui social.

Chi è Kane Parsons -

 Classe 2005, californiano, appassionato fin da piccolo di effetti speciali digitali, Kane Parsons apre nel 2015, a nove anni, il suo canale youtube (Kane Pixels, oltre tre milioni di iscritti) dove è passato dal realizzare video sul videogioco Minecraft a cortometraggi originali. La scalata al successo arriva nel 2022 con Backrooms: prima un corto e poi una webserie di un creepypasta, una leggenda metropolitana inquietante alimentata dalla rete.

Da lì il passo all'adattamento cinematografico con la A24 è stato breve. Il pubblico della Generazione Z di Parsons ha affollato le sale, facendo di Backrooms - costato 10 milioni di dollari - l'horror originale con l'incasso più alto al debutto, 118 milioni a livello mondiale, e dando alla A24 l'esordio per una propria produzione di maggior successo. Nonostante il suo talento, Parsons, che sta già lavorando a un sequel, è stato accusato sui social di non aver diretto realmente il film; in sua difesa è intervenuto uno degli interpreti, Mark Duplass, sottolineando che "lui a 20 anni ha dimostrato di controllare tutto sul set molto meglio di registi con tre volte la sua età".

Che cos'è un found-footage -

 Le origini di Backrooms rientrano nel filone horror del found-footage, in italiano "filmato ritrovato". Si tratta di una tecnica cinematografica e un genere in cui la narrazione dei fatti è guidata da filmati amatoriali registrati dai personaggi, per poi essere ritrovati e presentati agli spettatori. A rendere il tutto più realistico ci sono, inquadrature traballanti, scene improvvisate, una scarsa qualità video e riprese degli attori stessi per far vivere in prima persona al pubblico gli eventi narrati. Gli esempi più noti in questo genere sono, The Blair Witch Project (1999) e le saghe di Rec e Paranormal Activity.

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