Hans Knauss ha vinto lo slalom gigante maschile delle finali di Coppa del Mondo a Lillehammer, in Norvegia. L'austriaco ha chiuso il tracciato con il tempo di 2'20"83, precedendo il connazionale Benjamin Raich di 55 centesimi. Al terzo posto si è classificato lo svizzero Michael Von Gruenigen che, grazie a questo piazzamento, ha conquistato la coppa di specialità. Perde quattro posizioni Massimiliano Blardone, che ha chiuso all'11° posto.
Non è andata meglio agli altri italiani: Alessandro Roberto ha chiuso al 17° posto, mentre Davide Simoncelli e Arnold Rieder si sono piazzati rispettivamente in 24.a e 26.a posizione. Tornando alla gara, Von Gruenigen, il re del gigante, uno dei più grandi stilisti in questa disciplina, ha detto addio alle piste con uno splendido terzo posto. Lo svizzero ha chiuso la carriera con lo stile che lo ha sempre contraddistinto e con un palmares di 24 vittorie in gigante nella coppa del mondo. E' cosi' secondo alle spalle dell' irraggiungibile Ingemar Stenmark che ne vinse ben 46 e davanti al nostro Alberto Tomba a quota 15. Per quanto riguarda gli azzurri, per Massimiliano Blardone la gara è cominciata subito male. Al via della prima manche il bastone destro gli è scivolato all'indietro proprio al cancelletto di partenza, sbilanciandolo. E' arrivato comunque in fondo con il settimo tempo, ma visibilmente insoddisfatto. Poi, nella manche decisiva, un paio di errori l'hanno tradito di nuovo. Per il podio dovrà aspettare ormai la prossima stagione. Quella di gigante è stata comunque, con quattro atleti tra l'elite mondiale, la squadra più numerosa che l'Italia sia riuscita a schierare in queste finali, segno di un lavoro ben fatto dall' allenatore Flavio Roda anche se poi c'è stato in tutto l'anno solo il secondo posto di Simoncelli in Alta Badia. Domenica l'annata uomini si chiude con lo slalom e con Giorgio Rocca di nuovo in pista. L'azzurro è in forma splendida: bronzo ai Mondiali e poi, nelle altre due successive gare di coppa, ha ottenuto altri due terzi posti. Ormai il valtellinese sembra aver capito qual'è la strada che porta al podio.